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Il dreidel di Rabbi Nahman

Schermata 2018-12-10 alle 15.20.48Per l’ottavo e l’ultimo giorno di Chanukkah sull’odierna uscita di Pagine Ebraiche International Edition, Yaakov Mascetti, docente dell’Università di Bar Ilan propone una riflessione sul Rabbi Nahman, fondatore del movimento chassidico di Breslov, e sulla sua filosofia ispirata al dreidel, o sevivon in ebraico, la tipica trottola della Festa delle Luci.
“L’indagine filosofica nella natura e nella ragione delle cose è, secondo Rabbi Nahman, la chiara manifestazione del bisogno umano di gerarchie, strutture dell’essere dove ciascuno possa contare esista un fondamento di qualche genere, che poi giustifichi l’esistenza di un ordine di qualche tipo; nelle sue stesse parole, il perché l’angelo è superiore e l’uomo è inferiore, perché la bestia è inferiore e l’uomo è superiore a essa, e perché la testa sta sopra e la gamba sotto. A questo approccio, Rabbi Nahman contrappone la circolarità della trottola”, scrive Mascetti.
Presentata negli scorsi giorni a Roma la “Breve guida dell’ebraismo italiano per gli operatori di Polizia”, realizzata da Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori della Direzione Centrale della Polizia Criminale, strumento utile per consentire alle forze dell’ordine una maggiore conoscenza delle specificità della comunità ebraica.
Sempre nella Capitale è stato firmato un protocollo d’intesa tra Italia e Israele nel settore dell’agricoltura, siglato dall’ambasciatore israeliano Ofer Sachs e dal presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti alla presenza del ministro Gian Marco Centinaio, che ha espresso la soddisfazione della possibilità di apprendere da una realtà più avanzata nel campo dell’innovazione. A firmare la versione in inglese del testo Simone Simonazzi, studente della Scuola traduttori e interpreti di Trieste che sta svolgendo il proprio tirocinio nella redazione giornalistica dell’UCEI. La sua collega Rachele Ferin traduce invece la notizia della prima uscita pubblica della senatrice a vita Liliana Segre in Ticino, dove 75 anni fa lei e il padre furono respinte dalla Svizzera dove avrebbero trovato salvezza, e rimandati in Italia, anticamera dell’arresto e della deportazione ad Auschwitz.
È lo spagnolo la lingua di Bechol Lashon questa settimana, con un pensiero della storica Anna Foa sulla mostra che il Museo di Roma ha dedicato ai disegni di bambini di materne ed elementari sul tema della cacciata degli alunni ebrei dalle scuole.
Infine nella rubrica Italics un’intervista del giornalista Alain Elkannn allo storico Michele Sarfatti, che ha appena pubblicato con Einaudi “Gli ebrei nell’Italia fascista”. Un libro i cui punti fondamentali della discussione sono “la radicalità della legislazione anti-ebraica del regime fascista” e “la rilevanza che questa legislazione ha avuto nella storia nazionale italiana” spiega lo studioso.

rt

(10 dicembre 2018)