moked/מוקד

il portale dell'ebraismo italiano

JCiak – Lontano da qui

lon

Un bambino poeta, una maestra d’asilo che ama la poesia, un insegnante poeta bello e narciso. Sono i protagonisti di uno dei lavori più delicati e surreali della stagione, Lontano da qui, remake americano di The Kindergarten Teacher (2014) dell’israeliano Nadav Lapid, presentato con successo a Cannes. Diretto da Sala Colangelo (Little Accidents), il film – oggi nelle sale – schiera nel ruolo della maestra d’asilo un’ipnotica Maggie Gyllenhaal. Accanto a lei, Gael Garcia Bernal che veste con disinvoltura i panni del docente innamorato di se stesso e Parker Sevak che interpreta con precisione inquietante il bambino poeta.
Lontano da qui esplora i porosi confini tra realtà e immaginazione e gli effetti dirompenti della passione su una vita come tante. La protagonista Lisa – che nel film israeliano si chiamava Nira – vive a Staten Island, con un marito gentile che la ignora e due figli adolescenti sempre più distanti. Le sue giornate scorrono identiche e silenziose, l’unico sollievo le viene da un corso serale di poesia dove però stenta a tenere il passo con i compagni.
L’incredibile accade quando scopre nella sua classe d’asilo un vero poeta. Il piccolo Jimmy compone versi magnifici, li recita con convinzione e poi li dimentica, come se il suo giacimento di parole e immagini non dovesse avere fine. Lisa si innamora della sua scoperta e la coltiva fino all’ossessione che le sconvolgerà la vita.
Il poeta bambino dà voce a un’innocenza folgorante che le sembra di essere l’unica ad ascoltare. Il padre di Jimmy non sa che farsene di quelle poesie e lo spettro del fallimento incombe nella figura dello zio, autore di un volume in versi e giornalista da due soldi.
Per nutrire il talento del suo protetto e proteggerlo dalla volgarità del mondo, Lisa supera dunque i limiti del suo ruolo fino a perdersi.
Lontano da qui ci guida con delicatezza nel cuore di un’amore misterioso e incontenibile, che non esita a scardinare gli equilibri ormai assestati. Senza sentimentalismi né moralismi, la regista Sara Colangelo ci mostra il dispiegarsi di un amore impossibile e purissimo, che per salvare l’amato troverà infine la forza di lasciarlo andare.

Daniela Gross

(13 dicembre 2018)