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Donna palestinese uccisa a ottobre,
sospettati cinque giovani israeliani

Alcuni giovani arrestati negli scorsi giorni, tutti studenti di una scuola rabbinica israeliana, sono sospettati di essere i responsabili dell’omicidio di una donna palestinese, Aysha Ravi, uccisa lo scorso 12 ottobre dal lancio di alcune pietre mentre era in macchina insieme al marito nei pressi della Tapuah Junction, uno degli snodi di traffico più significativi della Cisgiordania.
Lo Shin Bet, il servizio di sicurezza, ha reso noto che tre di questi giovani sono stati arrestati una settimana fa, mentre altri due sono stati fermati negli ultimi giorni. E che tutti e cinque sarebbero sospettati di essere gli artefici di altri episodi di violenza.
In una nota si riferisce che i cinque sono studenti della Pri Haaretz Yeshiva nella località di Riheilim, non lontano da dove è avvenuto l’agguato mortale. E si rende noto che il giorno successivo, durante lo Shabbat, i cinque avrebbero guidato verso una destinazione comune per incontrarsi e mettere a fondo una strategia per rispondere in modo concertato ad eventuali interrogatori.
“Dal giorno degli arresti – si legge nella nota – lo Shin Bet ha riscontrato un continuo e intenso sforzo da parte di alcuni di delegittimare l’organizzazione, i suoi agenti, le sue attività. Questo tentativo deve essere condannato e nulla deve essere fatto per indebolire lo Shin Bet nella sua lotta al terrore, sia esso ebraico o palestinese. Nel nome dei valori dello Stato e della sicurezza nazionale”.

(7 gennaio 2019)