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I 49 migranti alla deriva
e la soluzione dell’Ue

rassegnaMentre le navi delle ong Sea Watch e Sea Eye con a bordo 49 migranti sono in emergenza al largo di Malta – le persone a bordo sono ormai “allo stremo delle forze”, fanno sapere le ong – la questione sarà al centro del Consiglio dei ministri degli Affari generali Ue a Bruxelles. Il governo italiano, sulla linea del ministro degli Interni Matteo Salvini, conferma di non accettare nessuno sbarco. Secondo fonti Ue un gruppo di Paesi europei avrebbe ora dato disponibilità ad accogliere i 49 migranti a patto che Malta ne consenta lo sbarco: l’Italia, nell’idea del Premier Conte, avrebbe aperto ad accogliere 15 persone ma Salvini si è opposto anche a questa soluzione, riporta Repubblica.

Le Regioni contro il decreto sicurezza. Continua intanto la mobilitazione di alcune regioni italiane per aprire i porti alla Sea Watch e Sea Eye e al contempo contro il decreto sicurezza: Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Calabria, Basilicata e Sardegna sono pronte a presentare un ricorso alla Corte costituzionale contro il decreto, scrive il Corriere che nell’articolo riporta anche l’intervento della Comunità ebraica di Roma rispetto al caso delle due navi a cui non viene concesso di sbarcare: “La vita umana è sacra e deve essere anteposta a qualsiasi considerazione politica”.

Roma, l’aggressione neofascista. Il cronista Federico Marconi e il fotografo Paolo Marchetti, entrambi de L’Espresso, sono stati circondati ed aggrediti al cimitero del Verano di Roma da un gruppo di neofascisti. A denunciarlo, lo stesso settimanale: i due erano al Verano per documentare la commemorazione delle vittime di Acca Larentia, la via di Roma dove i17 gennaio del 1978 due giovani attivisti del Fronte della Gioventù furono uccisi in un agguato davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano. L’attacco ai giornalisti, scrive La Stampa, è avvenuto “sotto gli occhi della forze dell’ordine intervenute solo in un secondo momento, ad aggressione già compiuta”. Tante le reazione di condanna e l’Espresso ha chiesto “una dura reazione del Viminale”. “Chi mena le mani deve andare in galera”, le parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini (Sole 24 Ore). A proposito di aggressioni dell’ultradestra, a Como la procura si prepara a rinviare a giudizio 13 persone appartenenti al Veneto Fronte Skinheads, che nel novembre del 2017 fecero irruzione nella sede di un’associazione di aiuto agli stranieri (Stampa).

Demenza digitale e antisemitismo. Su esposto dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, la procura di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine sul responsabile di un video pubblicato su youtube – nell’ottobre scorso – in cui si vedere un uomo vestito da soldato nazista che insulta, con oltraggi antisemiti, all’interno di un supermercato a Torino, due persone vestite come i prigionieri dei lager. L’autore, un 43enne di Biella, ha cercato di difendersi parlando di “provocazione” e semplice scherzo (Tempo).

Haifa e l’influenza cinese. C’è anche un risvolto cinese nella visita del consigliere alla Sicurezza americano John Bolton in Israele, scrive La Stampa: la visita di Bolton era diretta soprattutto a rassicurare Gerusalemme rispetto alla decisione di Trump di ritirarsi dalla Siria. “Ma il falco della politica estera statunitense aveva la sua lista di preoccupazioni e richieste. – scrive il quotidiano torinese – E riguardavano la penetrazione cinese. Il punto centrale è il mega contratto che lo Shanghai International Port Group ha strappato l’anno scorso per costruire un nuovo terminal nel porto di Haifa, a Nord di quello attuale. Il porto di Haifa è però anche un asset militare, decisivo per il controllo del Mediterraneo orientale. Ad Haifa sostano spesso navi della Marina statunitense e i cinesi potrebbero ottenere un vantaggio strategico, la possibilità di spiare le loro mosse, con la gestione dello scalo commerciale. Una prospettiva che non piace all’Amministrazione Trump”. Durante l’incontro con Bolton, Netanyahu ha chiesto agli Usa il riconoscimento della sovranità israeliana sul Golan, conquistato nel 1967 e annesso il 15 dicembre del 1981. Intanto sul fronte Sud, il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi ha ufficialmente confermato che Israele sta aiutando l’Egitto a combattere i terroristi dell’Isis nel Sinai (Fatto quotidiano).

Gli stadi italiani da riformare, la proposta del Viminale. Secondo la Gazzetta dello Sport “non si può definire un giro di vite” quello che il ministero dell’Interno Salvini annuncia alla fine del super vertice con il Coni e il mondo del calcio. Il ministro si è detto contrario allo stop per cori razzisti e contrario alla responsabilità oggettiva delle società, parlando di pochi cattivi (6mila) le cui colpe non devono ricadere sui tanti tifosi buoni. “Resta sempre il dubbio – scrive la Gazzetta – che la linea ‘dell’infima minoranza’ e dei ‘pochi imbecilli’ sia un modo riduttivo di vedere una realtà molto più complessa”. Tra le proposte di Salvini, “camere di sicurezza” negli stadi, no a sanzioni collettive e Daspo di gruppo, il ritorno alle trasferte collettive con i treni, perché “un treno con mille persone è molto più controllabile di 100 persone che si avvicinano con dei minivan in ordine sparso allo stadio”. “L’Italia è indietro. Chiarezza su chi vogliamo in tribuna”, la posizione di Damiano Tommasi, Presidente Assocalciatori, intervistato da La Stampa.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked