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Shoah, le responsabilità italiane
Il programma per il 27 gennaio

rassegnaSpazio sui quotidiani italiani alle iniziative legate al Giorno della Memoria messe a punto dal Comitato di coordinamento per le Celebrazioni in ricordo della Shoah che vede la collaborazione tra Presidenza del Consiglio e Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Tra i temi che saranno toccati, la riflessione sulle responsabilità italiane e il pericolo attuale dell’antisemitismo. “Ci preoccupano i ritorni di fenomeni di antisemitismo e razzismo in Italia e in Europa. E responsabilità delle istituzioni comprendere e non sottovalutare”, le parole della Presidente UCEI Noemi Di Segni riportate in apertura dal Corriere della Sera. “La narrativa della Shoah non può essere confinata alle responsabilità del solo nazismo, ma anche del fascismo. Bisogna saper spiegare, soprattutto alle nuove generazioni, come si arrivò in Italia all’approvazione delle leggi razziali nel 1938, alla deportazione degli ebrei italiane”, le parole di Di Segni. Il Corriere sottolinea come al centro del programma di quest’anno vi siano le voci femminili: “il primo evento sarà il concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma, con brani scritti dalle donne nei vari campi di concentramento non solo nazisti”. Il 27 gennaio a Torino, come ricorda La Stampa, torna la Run for Mem, la Corsa per la Memoria. L’evento è aperto a tutte le età ed è possibile iscriversi sul sito web dell’UCEI (clicca qui). Sempre il 27 gennaio, a Milano, al Conservatorio Giuseppe Verdi, serata in ricordo di Primo Levi per il centenario della nascita che cade nel 2019.

A Roma violenza e antisemitismo, il volto degli ultras. In piazza della Libertà la festa per i 119 anni della Lazio si è trasformata in guerriglia urbana con l’attacco di circa trecento ultrà contro le forze dell’ordine e, più o meno in contemporanea, sono apparsi nei poco distanti quartieri di Prati e Balduina una decina di manifesti a sfondo antisemita contro la Lazio e il Napoli (La Stampa). Il denominatore comune di queste realtà è la violenza e l’odio antisemita, sottolinea la presidenza UCEI che invita a rispondere stampando cartelli della campagna per la Memoria #WeRemember. “Sta diventando normale. Odio antisemita quotidiano. Insulti razzisti in razione giornaliera. Dentro e fuori dagli stadi”, denuncia sul Corriere Pierluigi Battista che evidenzia una preoccupante banalizzazione del razzismo e dell’antisemitismo a cui è necessario porre un argine. Una denuncia che arriva anche dalla presidente della Comunità ebraica di Rom Ruth Dureghello (Repubblica) mentre il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti torna sul tema delle sospensione delle partite in caso di cori razzisti: a differenza della linea del vicepremier Salvini, scrive il Mattino, Giorgetti spiega che “negli stadi valgono le regole Uefa”, quindi sì alle sospensioni. “Dobbiamo considerare le frange ultras in azione in questo nostro tempo confuso al pari di altre organizzazioni criminali o del fenomeno mafioso”, afferma invece Girolamo Lacquaniti, presidente dell’Associazione Nazionale dei funzionari di Polizia a Corriere dello Sport.

Cori antisemiti, punizione all’inglese. Un coro da stadio a sfondo antisemita, intonato nell’area rinfresco dello stadio di Wembley, è costato l’arresto, con denuncia per odio razziale, a tre giovani tifosi inglesi, di 17, 20 e 23 anni. È tolleranza zero negli stadi del Regno Unito contro ogni forma di razzismo. L’ultimo episodio risale a martedì, prima del fischio d’inizio della semifinale di Coppa di Lega tra Tottenham e Chelsea (Gazzetta dello Sport).

Sea watch, migranti e la lite interna al governo. Braccio di ferro tra Conte e Salvini sulla questione dell’accoglienza di una parte dei 49 migranti a bordo delle navi Sea Watch e Sea Eye che sbarcherà a Malta. Nella notte, al termine di un vertice notturno tra Conte, Salvini e Di Maio, è stato stabilito che l’Italia accoglierà una decina di migranti, affidati alla Chiesa Valdese che si è offerta di accoglierli senza oneri per lo Stato.

Appuntamenti con la Memoria. 718 studenti di 22 scuole diverse ascolteranno domani, grazie all’iniziativa del Meis, al Teatro Nuovo di Ferrara la Testimonianza della senatrice a vita Liliana Segre (Avvenire). Oggi pomeriggio a Torino invece quinto incontro del ciclo curato dal Centro studi Primo Levi nell’ambito del progetto “A 80 anni dalle leggi razziali” coordinato dal Museo Diffuso della Resistenza, con la conferenza di Francesco Tranello su “Nodi e luoghi della persecuzione” (Repubblica Torino). È ancora in corso invece al Quirinale la mostra 1938: L’umanità negata – Dalle leggi razziali ad Auschwitz, espressamente voluta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: a dedicarvi una riflessione oggi, il quotidiano vaticano Osservatore Romano. A Genova, in occasione del Festival della criminologia spazio all’analisi sul tema dei genocidi e dei crimini d’odio, con protagonista, tra gli altri, Isabella Merzagora che sul Secolo XIX spiega “la normalità che si nasconde dietro ai genocidi”.

Freud. Su Repubblica Pietro Citati fa un ritratto del padre della psicanalisi Sigmund Freud, definendolo “un vero Don Chisciotte” e ricordando come “non dimenticò mai il suo ebraismo orientale, che aveva influenzato tutta la sua vita – da sempre”.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked