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Memoria, il canto delle donne
“Sul palco la nostra resilienza”

sCanterà a memoria, senza spartito, in ceco, russo, yiddish e tedesco. La cantante e musicista Cristina Zavalloni sarà la voce di “Libero è il mio canto – Musiche di donne deportate”, il concerto promosso dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane insieme a Palazzo Chigi in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Università Ebraica di Gerusalemme e Rai Cultura. Appuntamento a mercoledì 16 alle 20.30 all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Diciotto brani composti tra 1933 e il 1953 da donne recluse in ghetti, campi nazisti, gulag russi, campi italiani e giapponesi e Zigeunerblock per i rom, raccolti da Francesco Lotoro nel quadro del suo impegno per salvare dall’oblio la musica concentrazionaria.
“Questa iniziativa – racconta Zavalloni a Pagine Ebraiche – rappresenta la celebrazione del femminile al più alto livello. La sua resilienza, la capacità di esorcizzare l’orrore di cui queste straordinarie donne hanno dato prova”. Il tema della Memoria è stato sviscerato in molteplici forme, anche artistiche. Ma questo concerto, prosegue Zavalloni, “rappresenta qualcosa di davvero unico”.
Un coinvolgimento con le organizzatrici Viviana Kasam e Marilena Citelli Francese che per l’artista ha avuto inizio nel 2018 con un concerto dedicato al campo di Ferramonti e alla musica che vi fu composta. “Un esordio leggero, almeno rispetto a questa seconda prova” sottolinea Zavalloni. Adesso l’occasione per confrontarsi con l’abisso del Novecento, ma anche con l’intensa resistenza di chi vi si oppose senza tregua.
“In qualunque ambito si esprima – afferma – il femminile parla di accoglienza, di empatia, di ‘sentire’. Parla di istinto, come quello di sopravvivenza, che ha animato le straordinarie autrici delle musiche presentate in questo spettacolo. Avrò l’onore di dar voce a tali donne e ai loro canti: a volte rubati, altre pretesi dagli aguzzini. Sempre attraversati dalla forza disperata di chi non crede più che ci sia qualcuno disposto ad ascoltarlo”.
Lo spettacolo è a ingresso gratuito. I biglietti vanno ritirati, fino ad esaurimento posti, a partire dal 12 gennaio presso l’Info Point dell’Auditorium Parco della Musica.

(11 gennaio 2019)