EastMed, l’Italia tentenna
L’hanno definito il “gasdotto dei record”. Eastmed, il progetto europeo da oltre 6miliardi di euro destinato a unire i giacimenti di Israele e Cipro con Grecia e Italia sembrerebbe però frenato dal nostro governo. A scriverne è La Stampa. “Il Movimento Cinquestelle – si legge – dopo aver deluso gli attivisti pugliesi con il via libera alla realizzazione del Tap, ora è di nuovo sotto la pressione degli ambientalisti. Una trentina di associazioni hanno sottoscritto una lettera a Conte, Di Maio e al ministro dell’Ambiente Costa chiedendo di bloccare l’opera. Per questo l’esecutivo ha deciso di premere sul tasto rinvio”.
Si è invece concretizzata la vendita di 16 elicotteri a Israele da parte di Leonardo. “L’accordo – spiega il Sole 24 Ore – si inquadra in un’intesa tra i due governi per l’acquisto reciproco di mezzi e tecnologie militari”.
Intanto, in sede europea, è possibile una frattura definitiva all’interno dei popolari. La grana più scottate è l’atteggiamento del premier ungherese Viktor Orban: al riguardo, spiega il Corriere, oggi Manfred Weber renderà pubblica una lettera in cui porrà tre condizioni ad Orban stesso: “Cessare ogni campagna di odio antiUe, non solo quella contro Juncker ma, almeno in questa forma, anche quella in preparazione contro il candidato socialista Frans Timmermans; porgere scuse formali; trovare una soluzione per la Central European University, l’Ateneo fondato da George Soros costretto a lasciare Budapest dalle nuove leggi ungheresi anti Ong”.
Ha preso intanto il via da Milano la campagna europeista e antipopulista di Bernard-Henri Lévy, protagonista al Teatro Franco Parenti. Uno spettacolo che, scrive La Stampa, è stata molte cose insieme: “One man show, riflessione, polemica (con molte citazioni di persone, fatti e misfatti italiani) ma soprattutto speranza nell’unica utopia che ci resta, l’Europa”.
“La decisione di papa Francesco di aprire agli storici gli archivi segreti di Eugenio Pacelli riuscirà a fare luce sulle scelte controverse di quel pontefice che, prima di essere eletto al Soglio di San Pietro era stato Nunzio apostolico in Germania e come Segretario di Stato aveva poi firmato il Reichskonkordat con il regime di Adolf Hitler nel ’33? Vedremo”. Così Gian Antonio Stella in un editoriale sul Corriere.
Sul Foglio si parla dell’attivismo anti Trump dei democratici americani. Ma anche di un problema che si è aperto all’interno dello schieramento. “Ieri – si legge – la leadership del Partito democratico alla Camera, cioè Nancy Pelosi, ha presentato per la votazione un documento di quattro pagine che condanna l’antisemitismo in tutte le sue forme”. A costringere i democratici a questo chiarimento pubblico è stata Ilhan Omar, neoeletta deputata del Minnesota, con alcuni suoi tweet e interventi pubblici.
6 marzo, Giornata europea dei Giusti. “Giusto può essere chiunque, se trova la forza di non chiudere gli occhi di fronte all’ingiustizia e all’abuso, di non rimanere indifferente, di prodigarsi per aiutare le persone in pericolo” sottolinea Viviana Kasam sul Nuovo Corriere Nazionale.
“Anna Frank è del vostro liceo”. Scritta shock in una scuola romana, segnalata dal Messaggero.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(6 marzo 2019)