Startup, asse italo-israeliano
Undici imprese italiane impegnate nella innovazione tecnologiche in viaggio in Israele con Intesa San Paolo. Numerosi gli incontri in un Paese che il Corriere definisce “Il più innovativo al mondo, con il più alto numero di startup e brevetti pro capite e una percentuale superiore al 4% di Pil investita in sviluppo”. Per il Sole 24 Ore è in fase di attuazione un accordo “che farà di Torino un laboratorio a cielo aperto per le ultime soluzioni hi-tech sviluppate da startup israeliane”.
Si è di messa Marika Poletti, capo di gabinetto dell’assessore agli Enti locali del Consiglio provinciale di Trento che ha una svastica tatuata sulla gamba e di cui è circolato in rete un video inneggiante al Terzo Reich. Ad intervenire su questa vicenda, segnala tra gli altri il Corriere, erano state la Presidente UCEI Noemi Di Segni, la presidente della Comunità ebraica meranese Eli Rossi Borenstein e la senatrice a vita Liliana Segre, oltre alla sezione trentina dell’associazione Italia-Israele.
La Corte d’assise di Bruxelles ha giudicato il terrorista Mehdi Nemmouche colpevole dell’attentato al Museo ebraico della capitale belga del 2014. “La Corte – segnala in breve La Stampa – ha sposato la tesi dell’accusa e della parte civile respingendo la tesi di una cospirazione, sostenuta invece dagli avvocati della difesa”.
“Invocare da un lato la distruzione di Israele, e dall’altro minimizzare la politica aggressiva e neocolonialista dei governi nazionalisti israeliani, contribuisce a incancrenire la situazione. A complicare ulteriormente le cose, lo spettro dell’antisemitismo che in quasi tutta Europa ha risollevato la testa”. Così Michele Serra, in un intervento sul Venerdì.
Parla di nuove possibili tensioni alle porte Il Fatto Quotidiano: “Il Fronte di Gaza ha ripreso a fibrillare, lo Shin Bet avverte che la Cisgiordania è in fermento. Anche l’Anp si sta preparando alla battaglia. La Spianata delle Moschee il venerdì appare il luogo perfetto per iniziare”.
Nel giorno della festa della donna il Quotidiano nazionale celebra così la figura di Rita Levi Montalcini: “Una vita dedicata agli studi e alla ricerca che, a differenza, forse, di altre scienziate donne non le aveva mai impedito di mostrare quel suo lato marcatamente femminile. Collane, orecchini, abiti ‘chic’, chignon perfetti su quel volto minuto ma scintillante di vita”.
In una intervista con il Messaggero, il presidente della Rai Marcello Foa indica il suo modello di servizio pubblico: “La puntata di Alberto Angela sulla Shoah è un esempio da seguire”.
Il gip di Milano ha recentemente archiviato una causa di diffamazione presentata dalla Consigliera comunale Sumaya Abdel Qader, riconoscendo l’affiliazione della stessa a un gruppo vicino ai Fratelli Musulmani. Sul Giornale oggi si legge: “Fare finta di niente non è più possibile. Il Pd aveva fra le sue fila Maryan Ismail, una musulmana sufi, una donna simbolo di un islam laico, democratico e liberale, capace di sfilare il 25 aprile insieme agli esponenti della comunità ebraica. L’ha letteralmente fatta scappare, o meglio l’ha cacciata per scegliere altro”
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(8 marzo 2019)