La minaccia del suprematismo
“II fatto di sangue delle ultime ore non è riconducibile a una rete, a una strategia, ma a degli infami delinquenti. Gli elementi che abbiamo non ci danno allarmi di estremismi, che sono fenomeni marginali, residuali e controllati”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini in una nuova dichiarazione sull’attentato suprematista alla moschea di Christchurch in Nuova Zelanda. Ha poi aggiunto il vicepremier e leader leghista: “Il maggior numero di controlli nelle carceri, nei luoghi di aggregazione e le intercettazioni che firmo io, nonché le risultanze dei servizi di prevenzione, sicurezza e intelligence, mi dicono che, senza alcun tipo di allarmismo, il fenomeno più attenzionato è quello dell’integralismo islamico”. Per Repubblica gli apparati di sicurezza non sottovalutano tuttavia affatto “la pericolosità degli ambienti della destra xenofoba e allargano il campo dei controlli”. In Italia, si legge ancora, “l’allerta è alta: attorno a moschee, chiese, sinagoghe e centri culturali e religiosi è stata rafforzata la vigilanza”.
In una intervista con La Stampa il sociologo Amitai Etzioni riflette sulla minaccia del suprematismo bianco e dei diversi estremismi. Tre i suoi suggerimenti: “Dobbiamo riscoprire i nostri valori religiosi: siamo tutti figli di Dio; nessuno è irredimibile. Tutti hanno il diritto di essere membri della nostra comunità a pieno titolo, e quindi rispettati. Secondo, non dobbiamo avere più immigrazione di quanta un Paese sia in grado di assorbire culturalmente. Terzo, chiunque vuole lavorare deve trovare un’occupazione, anche magari condividendola con altri”.
Diversi quotidiani parlano della solidarietà trasversale alle comunità islamiche. L’Osservatore Romano segnala le parole della Presidente UCEI Noemi Di Segni, che venerdì in una nota ha affermato: “Qualsiasi luogo di culto viene colpito è l’intera società civile a essere in pericolo”. A Firenze, dove subito era intervenuto in solidarietà il rabbino Amedeo Spagnoletto, si è svolto ieri sera un presidio davanti ai locali del centro islamico di preghiera. Tra i presenti, segnala il Corriere Fiorentino, anche la presidente della Comunità ebraica locale Daniela Misul e l’assessore comunale Sara Funaro.
Ad esprimere solidarietà è anche l’American Jewish Committee: “Assassinare degli innocenti disarmati e dentro un luogo sacro è sempre semplicemente un orrore”.
Inaugurata ieri a Ladispoli una piazza in memoria di Giorgio Almirante (benedetta dal parroco, don Gianni Righetti). Nessuna tensione, sottolinea il Messaggero, e questo “nonostante la mobilitazione dei partiti del centrosinistra e delle liste civiche, del Cinque Stelle, dell’Anpi e del comitato No Piazza Almirante: ‘Almirante era a favore delle leggi razziali’, hanno urlato”. Il corteo con striscioni e slogan contrari è stato bloccato da polizia e carabinieri a cento metri dalla piazza”.
Imbrattata a Lucca la targa della via dedicata ad Erno Erbstein, leggendario allenatore ungherese che guidò la Lucchese, scampò alla Shoah e insieme al Grande Torino di cui era allenatore trovò la morte nell’incidente aereo di Superga. Come segnala in breve il Corriere, gli adesivi rinvenuti sono di un gruppo ultrà vicino a posizioni di estrema destra.
Su Robinson di Repubblica viene presentato La traccia dei mutamenti, ultimo romanzo di Sayed Kashua. Dell’autore, che da anni riflette con umorismo sui complessi rapporti tra israeliani e palestinesi, si dice: “È uno degli scrittori e autori tv più divertenti di Israele. Ma un giorno il suo humour è finito ed è partito per gli Stati Uniti. In questo romanzo racconta perché”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(17 marzo 2019)