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La guerra alle fakenews

rassegnaFacebook ha chiuso 23 pagine italiane con oltre 2,46milioni di follower che condividevano informazioni false sui vaccini, parole d’odio contro migranti ed ebrei. Tra queste, oltre la metà erano a sostegno di Lega o Movimento 5 Stelle. La decisione è seguita a un’indagine sulle fakenews dell’ong internazionale Avaaz, con base a New York. Le pagine avevano generato oltre 2,44 milioni di interazioni negli ultimi 3 mesi (Corriere). “La più attiva – scrive La Stampa – era ‘Vogliamo il movimento 5 stelle al governo’ dove, fra le tante, veniva condivisa anche una falsa citazione dello scrittore e giornalista anti-mafia Roberto Saviano. ‘Preferisco salvare i migranti che le vittime italiane dei terremoti’, la frase a lui attribuita e in realtà mai pronunciata. La pagina più attiva a sostegno della Lega fra quelle chiuse era invece ‘Lega Salvini Premier Santa Teresa di riva’ dove, ad esempio, è stato condiviso un video che mostrava migranti intenti a distruggere una macchina dei carabinieri. Il filmato, che ha quasi 10 milioni di visualizzazioni, è in realtà la scena di un film”. A raccontare al Mattino i legami tra le pagine false e i Cinque Stelle, Nicola Biondo, ex capo comunicazione alla Camera proprio per i grillini, che porta l’esempio della “pagina Facebook ‘Club Luigi Di Maio’, seguita da 70mila iscritti. Pullulava fino a poco tempo fa di video e commenti razzisti contro gli immigrati: qualcuno si spingeva anche a invocare Hitler e i forni crematori. Dal 2016 e fino alla campagna elettorale del 2018 era utilizzata da Dario De Falco, stretto collaboratore di Di Maio che oggi è il suo capo segreteria a palazzo Chigi”.

Il piano di pace Usa. La Stampa racconta di aver ricevuto alcuni documenti riservati da Washington sul piano di pace che l’amministrazione Usa proporrà a israeliani e palestinesi (il quotidiano esprime cautela sull’autenticità). Tra gli elementi principali, già raccontati da Israel Hayom, ci sarebbero: “Trenta miliardi di dollari di investimenti in cinque anni; un’autostrada sopraelevata per collegare Gaza alla Cisgiordania; un nuovo aeroporto e fabbriche costruite su territori ceduti dall’Egitto alla Striscia; la Valle del Giordano sotto il controllo israeliano; gli insediamenti attuali annessi allo Stato ebraico; la Nuova Palestina costituita in Giudea, Samaria e Gaza; Gerusalemme indivisa e capitale per entrambi”. Per alcuni analisti, scrive il quotidiano torinese, queste anticipazioni potrebbero essere finalizzate a “provocare la bocciatura preventiva da parte dei palestinesi, o comunque rinviare la presentazione del piano”.

Torino, Salone in crescita. Dai 144mila visitatori dello scorso anno, ai 150mila di quest’anno: il Salone del Libro di Torino, afferma il direttore Nicola Lagioia, è in crescita. Un’edizione, scrive Repubblica, che “sarà ricordata per la battaglia sull’antifascismo, le polemiche per la presenza della casa editrice di Casa Pound Altaforte, poi esclusa alla vigilia, per il coro di Bella ciao dei dipendenti di Feltrinelli e dei lettori torinesi”.

A David Diop lo Strega europeo. All’autore di Fratelli d’anima David Diop è andato il Premio Strega Europeo. L’annuncio ieri al Circolo dei lettori di Torino. “Io mi sento europeo da sempre – spiega al Corriere Diop, madre francese e padre senegalese, -. D’altra parte, lo stesso Senegal e l’Africa Occidentale hanno contribuito a rendere la Francia così importante”. Protagonista del suo romanzo è Alfa Ndiaye, un fuciliere senegalese che combatte al fianco dei francesi nelle trincee della Prima guerra mondiale. Il premio quest’anno è stato dedicato ad Antonio Megalizzi, il giornalista ucciso negli attacchi terroristici a Strasburgo.

Eurovision, Mahmood canta per l’Italia. Continua il conto alla rovescia per il via all’Eurovision di Tel Aviv. Intanto la Gazzetta del Mezzogiorno riporta le parole di Mahmood, il cantante vincitore di Sanremo che rappresenterà l’Italia nella competizione canora: “io – ha detto ieri Mahmood – sono un artista italiano venuto a cantare in Israele. Sarebbe stato sbagliato non essere qua. Già che si faccia un festival europeo è un passo avanti per unire i popoli. La musica è un modo di unire e l’Eurovision è un buon punto di partenza”.

Il Memoriale italiano a Firenze. “Salvarli dall’oblio non significa soltanto onorare un debito storico verso quei nostri concittadini di allora, ma anche aiutare gli italiani di oggi a respingere la tentazione dell’indifferenza verso le ingiustizie e le sofferenze che ci circondano”. Sono le parole di Liliana Segre che congedano il visitatore alla fine del percorso del Memoriale italiano di Auschwitz, trasferitosi a Firenze e inaugurato dopo un ampio progetto di recupero negli scorsi giorni. A raccontare oggi l’iniziativa la Nazione.

Luci e polemiche. I quotidiani riportano le polemiche legate alla decisione del cardinale Konrad Krajewski (intervistato dal Corriere) di riattivare l’energia elettrica in uno stabile occupato al centro di Roma, al buio da quasi una settimana fa, con 450 persone, di cui molti bambini. Il vicepremier Salvini ha contestato l’iniziativa: “Conto che paghi anche i 300 mila euro di bollette arretrate. Dopo aver riattaccato la corrente, mi aspetto che aiuti anche le tante famiglie italiane che non occupano una casa e fanno fatica ad arrivare a fine mese”, il virgolettato riportato dal Corriere, che scrive anche di un’altra contestazione al Vaticano: quella dei neofascisti di CasaPound a Bergoglio, accusato di sostenere l’immigrazione. Di CasaPound parla oggi Furio Colombo sul Fatto Quotidiano, segnalando il libro di Antonio Carioti, Alba Nera, sulle origini del fascismo.

Berlino, il museo degli esiliati. Mezzo milione di tedeschi e austriaci scapparono dal nazismo. La Germania ha deciso di ricordarli con un museo omaggio a Berlino in cui raccontare le grandi personalità in fuga, tra cui Walter Gropius, Hannah Arendt, Hedy Lamarr, Albert Einstein o Siegmund Freud (Repubblica).

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked