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Merkel: “Antisemitismo,
male da estirpare”

rassegnaC’è ancora molto da fare per estirpare l’antisemitismo dalla Germania, afferma in un’intervista alla Bbc (riportata dal Corriere della Sera) la cancelliera Angela Merkel. Dopo un’analisi sulle elezioni europee, Merkel parla del problema dell’antisemitismo in Germania: “Abbiamo sempre avuto un certo numero di antisemiti, sfortunatamente; a tutt’oggi, non esiste in Germania una sola sinagoga o scuola materna per bambini ebrei che possa fare a meno della sorveglianza della polizia. Purtroppo non siamo riusciti a estirpare questi mali. – afferma Merkel – Dobbiamo far fronte agli spettri del passato: dire ai giovani quali sono stati gli orrori della guerra per noi e gli altri, spiegare perché siamo a favore della democrazia, perché combattere l’intolleranza e non tollerare le violazioni dei diritti umani, e perché l’articolo uno delle nostre leggi, l’inviolabilità della dignità umana, è fondamentale per noi. Occorre insegnare queste cose a ogni nuova generazione”. A raccontare di un nuovo episodio antisemita proprio in Germania, il Giornale che – assieme a Repubblica – racconta anche quanto accaduto a Vienna: nella capitale austriaca è stata nuovamente danneggiata la mostra sui sopravvissuti alla Shoah del fotografo italiano Luigi Toscano.

Israele al voto sì o no. Il premier incaricato Benjamin Netanyahu ha tempo fino a stasera per trovare l’intesa su una coalizione e scongiurare così il ritorno a elezioni dopo il voto tenutosi il 9 aprile scorso. “Se alla fine si tornasse a votare, – l’analisi del Corriere – la sfida sarebbe ancora di più tra Netanyahu e l’ex capo di Stato Maggiore Benny Gantz. Bibi è stato in grado di regolare i tempi della politica israeliana per dieci anni, adesso il calendario sembra contro di lui: le urne verrebbero riaperte a poche settimane dal faccia a faccia tra suoi legali e il procuratore generale dello Stato, l’annuncio definitivo dell’incriminazione per corruzione è fissato a dicembre”.

Robert Bernstein (1923-2019). A 96 anni scompare Robert Bernstein, editore di Random House e celebre difensore del dissenso politico e della libertà di espressione. Nel ’78 fondò la Human Rights Watch, impegnata a difendere proprio la libertà di espressione e di stampa, a promuovere l’abolizione di pena di morte e tortura e a denunciare i crimini di guerra e il traffico di armi. Nel 2009, uscito dall’organizzazione, criticò HRW per il suo atteggiamento contro Israele. Negli Stati Uniti, ricorda Repubblica, Bernstein ha pubblicato firme come Toni Morrison, William Styron, Norman Mailer, E.L. Doctorow, Truman Capote, Gore Vidal, Andrej Sacharov, Václav Havel.

L’inchiesta su Trump e il suo ex avvocato. Negli Stati Uniti si discute del nuovo libro del noto giornalista Michael Wolff, intitolato “Siege”. Wolff sostiene che il procuratore del “Russiagate” Mueller aveva preparato tre capi d’accusa, allo scopo di incriminare il presidente Trump per ostruzione alla giustizia, ma poi avrebbe rinunciato a presentarli. Peter Carr, portavoce di Mueller, ha però smentito. “Wolff riferisce altri particolari imbarazzanti, – riporta Repubblica – come il commento del presidente dopo che il suo avvocato Cohen, il commercialista Weisselberg, e l’editore Pecker avevano accettato di collaborare col procuratore: ‘Gli ebrei tradiscono sempre’”.

Poesia batte svastica. A Fiumicino, alle porte di Roma, sui muri dove erano state tracciate svastiche e scritte naziste sono apparsi, a coprirle, fogli recanti versi di poesie: da Leopardi a Shakespeare, da Penna a Ungaretti. A raccontare l’iniziativa di cui gli autori sono ignoti, un articolo di Repubblica.

Trani ebraica al cinema con la Lauren. La Gazzetta del Mezzogiorno racconta il nuovo progetto di Sophia Loren: sarà protagonista de La vita davanti a sé, per la regia del figlio Edoardo Ponti, tratto dall’omonimo romanzo del francese Romain Gary. La pellicola sarà girata a Trani e Lauren “interpreterà Madame Rosa, una anziana ebrea cui è affidato il piccolo Momo, figlio abbandonato di una prostituta. La circostanza per cui l’attrice vestirà i panni di una donna ebrea, calata nella realtà di Trani, lascia ipotizzare che, con molta probabilità, il film sarà girato prevalentemente nel quartiere ebraico e nel centro storico. Allo stato non è ancora dato conoscere se anche l’antichissima sinagoga Scolanova, a tutt’oggi aperta al culto ebraico, sarà utilizzata come set”.

Lega e linguaggio. Su Repubblica, Gad Lerner analizza il linguaggio usato dai diversi leader leghisti, da Bossi a Salvini: “lo slogan di Pontida – la tesi di Lerner – ‘Padroni a casa nostra’ è stato declinato in tanti modi, ma resta l’imprinting fondativo”. Secondo il giornalista “la metafisica del leghismo attinge dagli umori sotterranei di una società che cerca rivincita di fronte a un diffuso senso di retrocessione, e ne estrae un popolo inventato a sua immagine e somiglianza. Un popolo costituito da classi subalterne che si sono sentite abbandonate, e che perfino nelle ex regioni rosse torna a cercare rifugio nella trincea del ‘padroni a casa nostra’. Ci sia consentito – conclude Lerner – di dubitare che sia davvero questo il popolo italiano”.

Calcio e pace. Verrà inaugurato venerdì a Betlemme il campetto dedicato a Davide Astori, scomparso prematuramente a 31 anni. A portare avanti il progetto, scrive Avvenire, “Assist For Peace, che promuove il sogno dell’integrazione in Israele e Palestina. Decisivo il contributo dei presidenti di Fiorentina e Cagliari, squadre dell’ex giocatore della Nazionale, che hanno finanziato il progetto”.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked