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Nuove sanzioni all’Iran

rassegnaNon si placano le tensioni tra Usa e Iran. Delle scorse ore l’approvazione di un nuovo pacchetto di sanzioni contro Teheran, che mette nel mirino anche la Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, e il ministro degli Esteri Zarif. “Misure punitive che – spiega il Corriere – dovrebbero, nell’intento della Casa Bianca, indurre Teheran a cambiare corso. Come ha detto Trump gli avversari sono ad un bivio: possono scegliere tra II negoziato e vivere, in eterno, con un’economia disastrata”.
Sul fronte militare, intanto, “il Segretario di Stato Mike Pompeo ha presentato alcune novità nella sua missione in Arabia Saudita ed Emirati: gli Usa lavorano alla formazione di una alleanza navale ‘con almeno 20 Stati’ che assicuri la libertà di navigazione nel Golfo” (Repubblica).
“Esorcizzato, per ora, lo spettro d’una guerra guerreggiata – l’analisi del Sole 24 Ore – la Casa Bianca ha alzato il tiro dell’offensiva economica nei confronti di Teheran. Una nuova offensiva che segnala quanto l’evoluzione della crisi resti incerta e che solleva lo spettro di contagi in Medio Oriente e non solo”. Il quotidiano economico-finanziario riferisce di trattative di Usa e Israele con la Russia “per evitare screzi, con un incontro a livello di consiglieri di sicurezza nazionale delle tre nazioni previsto oggi sul tema della stabilità regionale”.

Proseguono gli appuntamenti di Ebraica, il festival culturale in svolgimento a Roma. Il Corriere intervista Mattia Barbarossa, 18 anni, fondatore e ceo di un’azienda aerospaziale che sarà oggi protagonista di una tavola rotonda. La sua ambizione è costruire una minuscola sonda capace di un volo interstellare fino a Proxima Centauri. “Sogno – afferma – qualcosa di molto piccolo che segni un passo grande nella storia dello Spazio”.
Mentre La Stampa pubblica un testo inedito dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, che domandi dialogherà con Maurizio Molinari su “Lo spazio dell’immaginario”.

È scomparso all’età di 102 anni George Rosenkranz, il padre della pillola anticoncezionale, che era nato a Budapest ed era poi era scappato negli Usa per mettersi in salvo dalle persecuzioni antiebraiche in atto nel Paese d’origine. “Come spesso accade – scrive Repubblica – la scoperta era in anticipo sui tempi: le aziende farmaceutiche non la lanciarono sul mercato temendo boicottaggi e aspre critiche da parte delle istituzioni religiose. Con l’arrivo degli anni Sessanta, il mondo fu finalmente pronto”.

Sul Foglio si parla di tre episodi di odio antiebraico verificatisi in Germania tra Amburgo, Berlino e Dusseldorf, ricordando anche le recenti preoccupazioni del commissario governativo Felix Klein sull’ostentazione della kippah in pubblico. “In Germania – si legge – caccia alla kippah in 24 ore di ordinario antisemitismo”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(25 giugno 2019)