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Due donne alla guida dell’Ue

rassegnaLa ministra della Difesa tedesca, l’europopolare Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione dell’Unione europea, la numero uno francese del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde alla guida della Banca centrale Ue, il ministro degli Esteri socialista spagnolo Josep Borrell Alto rappresentante per gli affari esteri. Saranno loro a ricoprire le massime cariche dell’Ue. Ieri è infatti arrivato l’accordo al Consiglio dei 28 capi di Stato e di governo dell’Unione dopo settimane di trattative. Ora si attende l’approvazione dell’Europarlamento, dove, scrive il Corriere “il gruppo socialista è apparso abbastanza deluso rispetto alla candidatura originaria a presidente della Commissione del compagno di partito, l’olandese Frans Timmermans, che verrebbe solo mantenuto nel suo attuale ruolo di primo vicepresidente dell’istituzione di Bruxelles”. L’Italia potrebbe conservare la presidenza dell’Europarlamento: i socialisti hanno deciso di candidare David Sassoli, esponente Pd.

La nuova commissaria Ue. Ursula von der Leyen è la prima donna della storia ad assumere la guida dell’esecutivo europeo. Ministra della Difesa tedesca e fedelissima di Angela Merkel, è membro della Cdu, partito cristiano democratico della Germania. “Presto per dire che tipo di presidente della Commissione sarà. – scrive il Corriere – Ma se i mentori insegnano qualcosa, lo stile ricorderà probabilmente quello della cancelliera: cauta, attenta al compromesso, mai sopra le righe, concreta e poco retorica. Sulla flessibilità, è lecito avanzare qualche dubbio”.

La nuova governatrice della Bce. Christine Lagarde è invece la prima donna a guidare la Banca centrale europea. Parigina, formazione da avvocato, è stata ministro dell’Economia in Francia prima di diventare direttore generale del Fondo monetario internazionale nel 2011. Nel suo ritratto di Lagarde, il Corriere spiega che il nuovo governatore “non ha esperienza diretta di politica monetaria. Ma porta con sé il fascino della seria mediatrice di potere” e che “non è destinata a essere amata dalle forze antiglobalizzazione”.

Germania, risarcimento per i vedovi dei sopravvissuti. Berlino ha accettato di estendere il pagamento alla compagna o al compagno di vita dei sopravvissuti alla Shoha per nove mesi dalla scomparsa: 30 mila persone avranno diritto all’indennità, delle quali 14 mila in modo retroattivo. L’operazione costerà al governo di Berlino quasi 900 milioni di euro nel 2020 ed è stata negoziata dalla Claims Conference, l’organizzazione ebraica internazionale che gestisce e distribuisce alle vittime i risarcimenti definiti con la Germania (Corriere).

Firenze, Menorah d’oro al direttore degli Uffizi. La Menorah d’oro, riconoscimento internazionale annualmente conferito dall’organizzazione Benè Berith, sarà quest’anno assegnato al direttore delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, Eike Schmidt. La cerimonia di consegna avverrà domani a nel capoluogo toscano, nei giardini della Sinagoga (Corriere Fiorentino).

Milano, sfregio alla Memoria. Nel pomeriggio di ieri è stato compiuto un oltraggio alla Memoria delle donne deportate nel lager nazista di Ravensbruck. È stata deturpata la panchina posta di fronte alla Casa della Memoria di Milano. Intanto il mondo ebraico chiede che in città non si diano spazi alla Festa del movimento neofascista Lealtà Azione (Giorno Milano).

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked