Hamas tenta di infiltrarsi,
Israele blocca la minaccia
Cinque terroristi palestinesi armati sono stati uccisi dall’esercito israeliano mentre tentavano di infiltrarsi nel sud del Paese da Gaza, poche ore dopo il lancio di alcuni razzi verso lo Stato ebraico. I terroristi, è stato poi reso noto da Israele, erano membri sia di Hamas che della cellula jihadista Saraya al-Quds. La tensione, segnalano i media locali, è alta. “L’IDF – si dichiara in una nota – continuerà a lavorare per neutralizzare ogni minaccia contro i civili israeliani e considera l’organizzazione terroristica di Hamas responsabile di ogni azione intrapresa e lanciata dalla Striscia di Gaza”.
Caso Open Arms: vince la linea del Premier Giuseppe Conte, con il ministro dell’Interno Matteo Salvini che ieri, pur precisando la sua contrarietà, ha autorizzato lo sbarco dei minori presenti sulla nave. “Completato lo sbarco – spiega il Corriere – le motovedette sono tornate indietro per accompagnare a bordo gli uomini della squadra mobile di Agrigento ai quali il procuratore aggiunto Salvatore Vella ha delegato le indagini dell’inchiesta aperta, al momento contro ignoti, per sequestro di persona e violenza privata”.
“Al momento – scrive Repubblica – la partita si gioca ancora tutta in politica. Da un lato con l’Europa (Conte nella sua lettera ha ribadito la disponibilità di sei Paesi ad accogliere i migranti), ma soprattutto all’interno del governo”.
“Lo scambio di missive apparentemente è cordiale, ma la sostanza è velenosa. Antipasto – segnala La Stampa – di una settimana che sarà di fuoco”.
Ordine di sequestro da parte statunitense per la super petroliera iraniana Grace 1 ancorata a Gibilterra dal 4 luglio scorso, quando i Royal Marines se ne sono impadroniti con un blitz. “I giudici americani – riporta tra gli altri La Stampa – sostengono che la nave è al centro di traffici illeciti dei Pasdaran, che coinvolgerebbero anche istituti finanziari sul suolo americano. E quindi va bloccata”.
La Lettura del Corriere a Gliwice, allora territorio del Reich, oggi Polonia, dove 80 anni fa Hitler mise in scena un finto assalto a una stazione radio per sfondare a oriente. “Se non fosse per la torre – si legge – nulla lascerebbe pensare che questo luogo sia stato al centro dell’episodio che scatenò la Seconda guerra mondiale. Oggi è un parchetto con l’erba tagliata di fresco, anonime abitazioni basse, qualche bambino che gioca tra aiuole e panchine tenute bene”.
Saluti romani ai funerali di Antonio Rastrelli, governatore della Regione Campania dal 1995 al 1999 e storico militante del Msi. “All’uscita della bara la scena che dopo diventerà benzina sul fuoco delle polemiche: alcuni giovani in particolare si mettono sull’attenti e con il braccio alzato accompagnano il feretro con il saluto romano urlando per tre volte ‘Camerata Rastrelli! Presente’. È la scena – racconta Il Mattino – che divide la politica sino a quel momento raccolta a lutto”.
Roberto Saviano, su L’Espresso, parla di una domanda sulla Shoah posta da Salvini negli anni del liceo, menzionata nel libro I demoni di Salvini di Claudio Gatti. “Avranno pur fatto qualcosa gli ebrei per essere trattati in quel modo” la riflessione del futuro ministro. “Sono gli anni Novanta, il periodo più o meno è quello della Prima guerra del Golfo: un momento in cui gli ebrei c’entrano e con gli ebrei c’entrano le loro ‘eterne colpe’. La linea – per lo scrittore – è diritta, chiara, lampante”.
Antonio Monda, direttore artistico della Festa del Cinema di Roma, firma su La Stampa una pagina in ricordo di Elie Wiesel e del suo impegno. Del Premio Nobel per la Pace che ci ha lasciati nel 2016 scrive: “Non esiste abuso o discriminazione contro un popolo o una minoranza che non lo abbia visto schierarsi in prima fila. Combatteva fortemente ogni tipo di fanatismo e fondamentalismo, che non riteneva una degenerazione, ma un tradimento della religione”.
Il Corriere pubblica l’ultimo scritto di Agnes Heller, consegnato in luglio agli organizzatori dell’European Forum Alpbach. Una riflessione, quella dell’intellettuale ungherese da poco scomparsa, su modernità, democrazia e sicurezza. “Prima – scriveva Heller – vanno difese le libertà. Allora i cittadini potranno coltivare il proprio giardino, e così facendo aiuteranno gli altri per coltivare il loro”.
Il domenicale del Sole 24 Ore presenta I Moncalvo, testo scritto da Enrico Castelnuovo nel 1908, salvato dall’oblio e ripubblicato da Interlinea con una nota introduttiva di Alberto Cavaglion. Il ritratto di una famiglia della borghesia ebraica italiana “50 anni prima dei Finzi Contini di Bassani”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(18 agosto 2019)