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Tra Italia, Francia e Germania
prima intesa sui migranti

rassegnaIn un summit a La Valletta, Italia e Malta hanno firmato un accordo con Francia e Germania per la redistribuzione automatica dei richiedenti asilo e l’obiettivo è allargarlo ad altri Paesi europei. Il trasferimento vale solo per chi viene soccorso in mare, non per chi sbarca sulla costa, spiega Repubblica che comunque giudica positivamente l’intesa. Per il Corriere si tratta di “un primo passo dell’Europa” nei confronti dell’Italia.“Un passo decisivo – afferma il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese – Perché vuole dire che l’Italia non è più sola, noi e Malta da oggi siamo considerati la porta d’Europa”. Soddisfazione da parte del Presidente del Consiglio Conte, a New York per il Climate Summit Action e per l’Assemblea generale dell’Onu. Intervistato da Corriere e Stampa, il Premier parla di apertura storica di Parigi e Berlino, che un tempo sarebbe stata “impensabile”. “Gli atteggiamenti provocatori e inutilmente litigiosi erano controproducenti. Non portavano da nessuna parte”, dice Conte, che promette di chiedere al Segretario generale dell’Onu Guterres “di potenziare l’intervento dell’Onu in Libia, di potenziare e investire nei diritti umani dei centri di detenzione. Siamo in una situazione delicata, di guerra, ma il controllo delle coste sta funzionando”.

Israele, tutto fermo. “Dovete governare Israele insieme”, il messaggio del Presidente d’Israele Rivlin a Gantz (Kachol Lavan) e Netanyahu (Likud), convocati nella sua residenza a Gerusalemme. Per il momento non c’è però accordo e secondo La Stampa da Kachol Lavan si profila un piano in tre mosse per ottenere la guida del paese: “In un primo momento Gantz potrebbe offrire la premiership a Netanyahu per i primi due anni, in cambio di un pacchetto consistente di ministeri, compresi Finanza e Difesa. Il premier potrebbe affrontare così i probabili processi per corruzione e abuso di ufficio da ottobre in poi con una sicurezza. I principali quadri del Likud, Gideon Saar, Gilad Erdan Yuli Edelstein sono già pronti ad accettare. Se Netanyahu dice no, la seconda mossa è formare un governo di minoranza con l’appoggio di Lieberman e l’astensione degli arabi, disposti a tutto pur di rimuovere dal potere Netanyahu. A questo punto il premier sarebbe travolto dai processi, espulso dalla leadership del Likud e si arriverebbe a un governo di unità nazionale senza di lui. L’ultima ipotesi è un governo di minoranza con sostegno esterno della Lista araba e l’astensione di Lieberman”. Intanto il Fatto sottolinea che la Lista araba non è unita nell’appoggio a Gantz (un appoggio, riporta Libero, condannato dall’organizzazione terroristica di Hamas): tre deputati del partito Balad (su 13 della lista) non hanno dato il loro sostegno all’ex generale.

Mantova e il cimitero ebraico. Sui dorsi milanesi di Corriere della Sera e Avvenire viene riportata la notizia della lettera inviata dal rabbino capo ashkenazita d’Israele David Lau al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in cui si chiede di bloccare il progetto di riqualificazione Mantova Hub nella parte che interessa l’area dell’antico cimitero ebraico della città. Per Lau il luogo, in cui sono sepolte figure importanti della tradizione ebraica, verrebbe danneggiato dal progetto. “Tutto ciò che stiamo facendo è in accordo con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, partner del progetto – precisa il sindaco Mattia Palazzi, invitando rav Lau a Mantova per controllare di persona – Pochi giorni fa rappresentanti del rabbinato italiano hanno potuto verificare che il cantiere prosegue come da accordi”. “Lau – spiega al Corriere il presidente della Comunità ebraica mantovana, Emanuele Colorni – è stato male informato dai rabbini americani che alcuni anni fa si sono opposti al piano urbanistico del Comune”.

I tentacoli dell’Iran. Quali sono i punti di forza del regime iraniano? A spiegarlo al Sole 24 Ore, il generale israeliano (a riposo) Giora Eiland, ex capo del Consiglio di sicurezza nazionale e oggi analista militare: droni e sistema balistico sono da temere così come la sua capacità di attacchi cyber. “Ma l’arma più pericolosa è quella meno convenzionale. Teheran resta una potenza mediorientale la cui influenza si estende su diversi Paesi della regione. Dove sono presenti comunità musulmane sciite compatte e fedeli alle direttive degli ayatollah”. E questa influenza, con una grande capacità di mobilitazione, che secondo Eiland rappresenta la minaccia più significativa e da combattere.

100 di Bauhaus, le celebrazioni a Tel Aviv. I cent’anni della scuola tedesca del Bauhaus sono stati celebrati a Tel Aviv, città figlia dei suoi principi, con l’apertura del White City Center, dove una mostra ricostruisce la storia della famiglia Liebling dalla Germania nazista a Israele. A raccontare il significato della nuova struttura, un approfondito articolo de La Stampa.

Segnalibro. Si intitola La battaglia di Cefalonia. Diario di un reduce, il volume pubblicato dal Mulino che raccoglie gli scritti di Ermanno Bronzini, biologo di fama e ufficiale dell’esercito a Cefalonia al tempo dell’armistizio del 1943. Nel diario, ritrovato dal figlio Claudio e presentato dal Corriere, si racconta il noto eccidio nazista compiuto sull’isola greca contro i soldati italiani. In libreria anche Passione di verità di Abraham Joshua Heschel, volume appena ripubblicato da Iduna e, scrive Avvenire, “opera centrale di uno dei massimi esponenti del chassidismo”.

Violenza razzista. “Non avevo fatto niente a quei ragazzini. Stavo camminando e non avevo neppure rivolto loro la parola… Mai visti prima. Ma loro hanno preso un bastone e hanno iniziato a colpirmi. Ero a terra e mi colpivano forte”, è la testimonianza raccolta da Repubblica di Buchi Henson, 24enne nigeriano, vittima di un pestaggio da parte di due adolescenti ad Anzio. I due “hanno infierito su Buchi senza motivo. – spiega il quotidiano – Poi hanno provato a giustificarsi sostenendo che la vittima aveva infastidito una donna ed è saltata anche fuori la storia di precedenti screzi. Si sarebbe invece trattato di una vera aggressione a sfondo razziale, secondo i carabinieri, anche se, non essendo stati rivolti alla vittima insulti a sfondo xenofobo, per la Procura e per il Tribunale di Velletri non si può contestare quell’aggravante”.

Storia travisata. Su Repubblica, Umberto Gentiloni commenta la recente e discussa risoluzione del Parlamento Ue che equipara nazismo a comunismo. “Equiparare gli orrori del Novecento – scrive Gentiloni – come azzarda il recente documento del Parlamento europeo ha l’effetto immediato di travisare la Storia”.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked