Parigi, strage in prefettura

rassegnaUn funzionario della polizia di Parigi, Michael Harpon, ha accoltellato a morte quattro suoi colleghi nel palazzo della Prefettura, prima di essere fermato e colpito a morte da un agente. Corriere e Repubblica, nel titolare la notizia, mettono in evidenza il fatto che l’uomo si fosse convertito all’Islam meno di due anni fa. “Al momento però, dicono fonti vicini all’inchiesta, non è stabilito alcun legame fra le convinzioni religiose di Harpon e la strage di ieri. La procura anti-terrorismo non è stata ufficialmente incaricata di seguire il caso”, scrive Repubblica mentre il Corriere sottolinea il clima difficile che vive la polizia francese: “appena il giorno prima 27 mila poliziotti erano scesi in piazza, in un altro evento senza precedenti, perché stremati dal super-lavoro, malpagati e malvisti dalla popolazione. Cinquantadue si sono suicidati dall’inizio dell’anno a oggi. Quel che fa resistere gli altri è lo spirito di corpo, la solidarietà tra colleghi. E ieri è stato proprio uno dei loro a colpirli”.

Una nuova precaria Knesset. I 120 parlamentari israeliani eletti il 17 settembre scorso hanno prestato giuramento nella giornata di ieri in un clima di grande precarietà politica: l’accordo per l’invocato governo di unità nazionale tra i due partiti maggiori, Kachol Lavan e Likud, sembra ancora lontano mentre si avvicina lo spettro di terze elezioni. Un evento da scongiurare, ha detto in modo chiaro il Presidente Reuven Rivlin. “Questo è un momento di emergenza per la sicurezza di Israele, un momento di emergenza per la nostra società, un momento di emergenza per la nostra democrazia”, le parole di Rivlin riportate da Avvenire. Il quotidiano cattolico segnala che Benny Gantz (Kachol Lavan) ha ribadito la sua posizione: “Sono pronto, se Netanyahu si fa da parte” mentre circolerebbero “sempre più insistenti voci su una possibile rivolta interna al Likud per rovesciare Netanyahu e unirsi a Kachol Lavan”. Voci che il partito ha categoricamente smenitito.

Genova, appello per il museo Luzzati. Dal Primo giugno 2018 il museo dedicato ad Emanuele Luzzati ha chiuso i battenti in attesa di una nuova collocazione che, dopo quasi un anno e mezzo, il Comune non ha trovato. E la città protesta, scrive Repubblica Genova. “Attualmente la maggior parte delle opere sono temporaneamente ospitate a Palazzo Ducale, per la mostra temporanea Labirinto Luzzati – spiega Sergio Noberini, direttore dell’ex museo – tra un mese chiuderà e a quel punto tutto il materiale sarà stivato in un magazzino al Porto Antico. Non sarà più fruibile dal pubblico”. “Se è pur vero che il museo Luzzati in quella collocazione avrebbe avuto necessità di interventi strutturali importanti – afferma Danièle Sulewic, curatrice della mostra al Museo ebraico di Genova “Viaggio nel mondo ebraico con Emanuele Luzzati” – trovo inaccettabile che la città perda un museo dedicato a Luzzati: il museo è conosciuto all’estero, tuttora quando mi trovo negli istituti di cultura, in giro per il mondo, subito mi viene chiesto di Lele e della sua straordinaria opera e del museo”.

A Marzabotto per non dimenticare. Domenica ci sarà la cerimonia per il 75esimo anniversario dell’eccidio nazista compiuto a Marzabotto e il presidente del Parlamento Ue David Sassoli ha scelto di parteciparvi. “Andrò a Marzabotto dove la resistenza partigiana gettò le basi della nostra Ue”, spiega in un’intervista a Repubblica Bologna Sassoli, che interviene anche sulla discussa risoluzione Ue su nazismo e comunismo. “Penso che affiancare il nazismo al comunismo sia una operazione intellettualmente confusa e politicamente scorretta”, le sue parole.

Ricordando Anne. Repubblica annuncia diverse pagine dedicate ad Anne Frank sul prossimo inserto Robinson. L’occasione è l’anniversario della celebre autrice del Diario, assassinata a Bergen Belsen a 16 anni. “In vista dell’uscita in sala del docufllm #AnneFrank Vite parallele, – annuncia il quotidiano – è la scrittrice Rosella Postorino, che l’ha visto in anteprima, a spiegarci perché questo film aiuta a vedere il legame tra Anna e le giovani coraggiose di oggi, da Greta Thunberg all’attivista russa Olga Misik”.

Sport ed etica. In una breve la Gazzetta dello Sport segnala l’incontro, presso la sede della Comunità Ebraica di Roma, tra la presidente Ruth Dureghello e il presidente della Figc, Gabriele Gravina. “Estirpare dal calcio e dalla nostra società ogni forma di intolleranza è obiettivo comune”, ha dichiarato Gravina.

Segnalibro. Il Mattino presenta Su con la vita, ultimo libro dello scrittore Howard Jacobson che “racconta la realtà dei vecchi con l’incontro di due anziani bisbetici ma tenacemente aggrappati all’esistenza”.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked