Sacralità e rispetto

sermoneta“Non è bene che l’uomo sia solo, farò per lui un aiuto che gli si confaccia” (Genesi 2;18)
Nel Talmud (Jevamot 63a) si chiedono i chakhamim:
“Cosa significa ‘un aiuto che gli si confaccia’”? L’espressione “kenegdò” significa letteralmente “che sia di fronte a lui” – alla pari- aggiungeremmo ai nostri tempi.
I chakhamim del Talmud infatti spiegano dicendo: “Se egli merita, la moglie sarà per lui un aiuto; viceversa, sarà kenegdò – nemica alla pari”
E ancora: dice il Signore – “Se riconosci il mio dono e sai comportarti bene nei suoi confronti, ella sarà il tuo aiuto; se invece non riconosci che è un dono divino, sarà contro di te e disturberà ogni tua azione”. Questo è un grande insegnamento per tutti i tempi che dovrebbe farci riflettere all’interno delle nostre famiglie. La sacralità della famiglia e il rispetto fra i suoi componenti sono gli ingredienti giusti per una sana vita sociale.

Rav Alberto Sermoneta, rabbino capo di Bologna

(25 ottobre 2019)