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In viaggio per la Memoria

Schermata 2020-01-14 alle 14.52.45A vent’anni dalla prima edizione del Giorno della Memoria, tante le iniziative e le occasioni per mantenere vivo il ricordo della Shoah e promuovere la consapevolezza della devastazione causata da intolleranza e persecuzioni. Così l’ultima uscita di Pagine Ebraiche International Edition si apre con la notizia del viaggio organizzato dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane che ha condotto oltre cento ragazzi delle scuole in Polonia accompagnati tra gli altri dal ministro Lucia Azzolina, dalla Presidente UCEI Noemi Di Segni e dal vicesegretario del Consiglio Superiore della Magistratura David Ermini.
Torna poi anche quest’anno l’appuntamento con la Run For Mem, iniziativa sportiva non competitiva che mira a raccontare la storia locale durante gli anni del fascismo e della Seconda Guerra Mondiale con un percorso che ne tocca i luoghi salienti in ciascuna città: dopo Roma, Bologna e Torino, l’iniziativa sbarca quest’anno a Livorno, dove prenderà il via da Piazza Benamozegh il 26 gennaio.
Le Pietre d’Inciampo, monumento diffuso alla Memoria in cui ciascun blocco ricorda il nome di una vittima dei regimi nazi-fascisti e viene posto davanti al suo ultimo indirizzo, sono arrivate per la prima volta a Bologna e a Firenze.
“Sono sempre inorridito ogni volta che incido i nomi, lettera dopo lettera. Ma questo fa parte del progetto, perché così ricordo a me stesso che dietro quel nome c’è un singolo individuo. Si parla di bambini, di uomini, di donne che erano vicini di casa, compagni di scuola, amici e colleghi. E ogni nome evoca per me un’immagine. Vado nel luogo, nella strada, davanti alla casa dove la persona viveva. L’installazione di ogni Stolpersteine è un processo doloroso ma anche positivo perché rappresenta un ritorno a casa, almeno della memoria di qualcuno”. Così l’artista tedesco Gunter Demnig, creatore delle Pietre d’Inciampo, che ha visitato i capoluoghi toscano ed emiliano per la posa.
A riflettere sul significato del ventesimo anniversario del Giorno della Memoria è stato in pilpul lo storico sociale delle idee David Bidussa. Cosa significa il fatto che nel corso dei due decenni in cui la commemorazione della Shoah ha occupato uno spazio sempre più significativo del discorso pubblico, con un moltiplicarsi di iniziative di ogni genere, è aumentata allo stesso tempo l’intolleranza? Questo il grido di allarme lanciato da Bidussa.
Per la rubrica Italics, un articolo ripreso dal Tablet magazine racconta uno degli aspetti dell’ostilità anti-ebraica che si è manifestato attraverso i secoli: una teoria della sostituzione che prevedeva che esistesse un rischio per gli ebrei di prendere in qualche modo il posto delle classi dirigenti gentili, a partire dalla dinastia dei Flavi durante l’Impero romano.
Infine in Bechol Lashon, questa settimana in lingua francese, la storica Anna Foa esprime preoccupazione per quando accaduto in Australia e per i terribili incendi che hanno messo a rischio la vita di uomini e animali (a firmare la traduzione, Claudia Azzalini, studentessa della Scuola traduttori e interpreti di Trieste che sta svolgendo il proprio tirocinio nella redazione giornalistica dell’UCEI).

rt