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Jojo Rabbit, la satira sul nazismo
conquista il pubblico romano

“Sapevo di non voler fare un film drammatico sull’odio e sul pregiudizio perché siamo troppo abituati ormai a quel genere. Ho sempre creduto che la commedia sa il modo migliore per far sentire il pubblico a suo agio. Perciò, in Jojo Rabbit, coinvolgo il pubblico con la risata, e una volta che ha abbassato la guardia, inizio a inserirci piccole dosi di dramma che assumono un peso più rilevante”.
Taika Waititi presenta così Jojo Rabbit, il film Disney candidato a sei Premi Oscar, di cui è regista. Una strepitosa parodia del nazismo, dei suoi meccanismi e delle sue parole di odio, che si candida ad aprire una nuova strada nel racconto e nella trasmissione del valore della Memoria. Una favola nera, che ha per protagonista Jojo e il suo amico immaginario Adolf Hitler. Sostenitore fanatico del dittatore, Jojo farà poi una incredibile scoperta: sua madre nasconde una giovane ebrea perseguitata. E inizierà a ripensare molte cose.
Prolungati applausi ieri sera al Cinema Quattro Fontane, nel corso della proiezione in anteprima organizzata insieme alla Fondazione Museo della Shoah di Roma. Numerosi in sala i volti noti del mondo del cinema e dello spettacolo. 
Commenta soddisfatto Mario Venezia, presidente della Fondazione: “Jojo Rabbit è un film coinvolgente, emozionante, che esce dallo schema classico. Ha un impatto ironico fortissimo. Per scherzare su certi temi, e lasciare un messaggio che abbia un senso, contribuendo ad irrobustire i valori che sono fondamento delle società democratiche, ci vuole qualità. E questa è una assoluta prerogativa del film”. Organizzare questa serata, prosegue Venezia, ha richiesto un po’ una corsa contro il tempo. “Ma – dice – la scommessa è stata senz’altro vinta”. 

(14 gennaio 2020)