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“Lotta alle parole dell’odio,
lavoriamo nelle scuole”

rassegnaIn una intervista con Avvenire, nell’ambito del Viaggio della Memoria Miur-UCEI conclusosi ieri pomeriggio, la Presidente dell’Unione Noemi Di Segni parla dell’esperienza vissuta assieme ai giovani e delle sfide da vincere nella lotta alle parole dell’odio. Afferma Di Segni: “Dobbiamo lavorare sul piano della scuola, fin dal primo giorno di scuola, a partire dalla scuola dell’infanzia. Bisogna fare un lavoro di convivenza e di conoscenza. Poi bisogna lavorare sulla magistratura italiana. Perché anche lì c’è una necessità di comprendere la fenomenologia di queste situazioni e saperle interpretare in modo corretto”. “Ancora oggi – prosegue la Presidente UCEI – leggiamo sentenze che negano che determinati atti siano di antisemitismo, di odio razziale, o apologia del fascismo. A 80 anni e passa dalle leggi razziali, ci sono sentenze della Corte dei Conti che chiedono alle persone di dimostrare di avere sofferto, di essere stati perseguitati. Come si può chiedere a una persona di dimostrare di essere stata perseguitata?”. 

Sono inquietanti i numeri presentati oggi da La Stampa, che pubblica i risultati di un’indagine sull’antisemitismo in Italia realizzata da Euromedia Research. “L’1,3 per cento degli italiani – viene spiegato – pensa che la Shoah sia una leggenda inventata da qualche vecchio col naso adunco. L’1,3 per cento potrebbe essere una percentuale fisiologica di imbecilli totali, e tuttavia corrisponde a circa 700 mila italiani maggiorenni”. Il 14 per cento degli intervistati, sottolinea La Stampa, “ritiene che i palestinesi siano vittime di un ‘genocidio’ da parte di Israele, l’11,6 che gli ebrei dispongano di un soverchio potere economico-finanziario internazionale, il 10,7 che non abbiano cura della società in cui vivono ma soltanto della loro cerchia religiosa, l’8,4 che si ritengano superiori agli altri, il 5,8 che siano causa di molti dei conflitti che insanguinano il mondo”. La ricerca, scrive La Stampa, è stata commissionata dall’Osservatorio Solomon e presenta dati in linea con quanto emerso nel 2017 in una precedente indagine del Cdec. 

Degli studi del Cdec parla Avvenire. “Chi pensasse che l’Italia sia immune dal tarlo dell’antisemitismo – scrive il quotidiano della CEI – farebbe bene a informarsi meglio. Secondo l’Osservatorio del Cdec, difatti, nel solo 2019 si sono contati 247 episodi di odio anti-ebraico nel nostro Paese: 50 in più rispetto ai 197 del 2018 e quasi il doppio dei 130 del 2017”.

Campagna elettorale nel vivo, in Israele, a poco più di un mese e mezzo dalle elezioni. Repubblica guarda alle manovre della sinistra, in crisi di rappresentanza. Nelle scorse ore è stata annunciata la fusione di Labour, Meretz e Gesher, così da convogliare i voti in un’unica forza. “L’alleanza – si legge – è l’ammissione di una clamorosa sconfitta della sinistra israeliana, che nelle ultime due tornate elettorali è rimasta schiacciata dalla contrapposizione fra il Likud del premier Benjamin Netanyahu e Blu e Bianco dell’ex capo di Stato maggiore Benny Gantz, che ha drenato molti dei voti progressisti, presentandosi come l’unica alternativa possibile per fare uscire di scena l’uomo che da vent’anni domina la vita politica di Israele”. 

Di Israele si parla anche in termini di eccellenza. Su Tuttosalute de La Stampa un articolo è dedicato allo Sheba Medical Center, che per Newsweek è tra i 10 migliori ospedali al mondo: “Accelerare. Riprogettare. Collaborare. Tre parole chiave per un acronimo – Arc – che sintetizza la missione del nuovo Innovation Center”. L’Arc chiama infatti a raccolta medici, start-up, industria e partner internazionali “per valorizzare i Big Data con l’obiettivo di trasformare il futuro dell’assistenza sanitaria”.

Sul Corriere Roma si presenta il concerto per il Giorno della Memoria, organizzato da Viviana Kasam e Marilena Citelli Francese per conto dell’UCEI nell’ambito delle iniziative di Palazzo Chigi. Tema centrale la musica d’esilio. “Se parli d’esilio – si legge – a primo acchito pensi a qualcosa di lontano, che non ti riguarda, ma poi all’improvviso ecco che le immagini di uomini, donne e bambini su barche o spiagge a cui abbiamo fatto l’abitudine o persino dei nostri figli che cercano lavoro in altri Paesi tornano alla mente e senti tutta l’attualità e lo sradicamento identitario di quella parola ritenuta antica”. 

In corsa per molti Oscar, il film Disney Jojo Rabbit rappresenta una assoluta novità sul tema della Memoria. Una storia originale e brillante, presentata in anteprima nel corso di una serata promossa dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma. Dice il suo presidente Mario Venezia, le cui parole sono riportate tra gli altri dal Messaggero: “Ci terrei a sottolineare l’importante contributo offerto dal cinema in occasione di tematiche importanti come quella trattata dal movie, che è una commedia nera sul nazismo, anche in vista dell’imminente celebrazione del Giorno della Memoria”. 

In Regione Lombardia due mozioni diverse sull’antisemitismo, una presentata dalla Lega e una dal Pd. Scrive Il Giornale: “Il cuore politico della mozione leghista è un’equiparazione fra antisionismo e antisemitismo, come risulta nella definizione adottata dai 31 Paesi membri dell’Ihra”. Per il quotidiano di centrodestra, “la linea del Pd è: sì al riconoscimento dello Stato d’Israele ma senza condannare le critiche”. Il Giornale ospita anche un’intervista all’ex presidente della Comunità ebraica Walker Meghnagi, che accusa il sindaco Beppe Sala di non agire in modo sufficiente contro l’antisemitismo a sinistra. 

Ieri a Roma nuova mobilitazione degli urtisti, scesi in piazza per protestare contro l’allontanamento dalle loro postazioni. La notizia è segnalata sulle pagine romane dei quotidiani. Scrive tra gli altri Il Tempo: “Gli urtisti appartengono storicamente alla comunità ebraica, da qui alcuni cartelli dove si leggeva ‘Gli ebrei tagliati fuori dal Movimento 5 stelle’. Il vicepresidente di Ana, Angelo Pavoncello, ha più volte in questi giorni ribadito che un provvedimento del genere è stato adottato soltanto durante le leggi razziali”. 

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(14 gennaio 2020)