“Ho volato sopra i fili spinati”
L’aula dell’Europarlamento in piedi per Liliana Segre. Un discorso emozionante e incisivo quello tenuto ieri a Bruxelles dalla senatrice a vita, che ha anche parlato del razzismo strutturale e delle responsabilità di una certa politica che lo sfrutta e cavalca.
“Anche oggi – ha detto nel suo intervento, di cui Repubblica riporta alcuni brani – fatico a ricordare, ma mi è sembrato un grande dovere accettare questo invito per ricordare il male altrui. Ma anche per ricordare che si può, una gamba davanti all’altra, essere come quella bambina di Terezin che ha disegnato una farfalla gialla che vola sopra i fili spinati. Io non avevo le matite colorate e forse non avevo la fantasia meravigliosa della bambina di Terezin. Che la farfalla gialla voli sempre sopra i fili spinati. Questo è un semplicissimo messaggio da nonna che vorrei lasciare ai miei futuri nipoti ideali”. Nipoti che siano in grado di fare “la scelta”. E con la loro responsabilità e la loro coscienza, ha sottolineato Segre, “essere sempre quella farfalla gialla che vola sopra ai fili spinati”.
Ancora articoli, sui quotidiani, dedicati al piano di pace Usa per israeliani e palestinesi. Diversi gli aspetti su cui si concentrano le analisi. Per il Corriere, il piano sembra modificare le regole in vigore dal ’67 sulla preghiera nell’area della Spianata delle Moschee. “Il piano di Trump – si legge – sembra dare il via libera a quelle che i palestinesi e i musulmani in tutto il mondo considerano provocazioni da punire con la violenza”.
Qual è la posizione dell’Italia sull’intera questione? Repubblica segnala esitazioni e più di una remora dalle parti della Farnesina. Nella nota ufficiale del ministro Luigi Di Maio, ma anche nelle reazioni della viceministra Marina Sereni e del sottosegretario Manlio Di Stefano. Nell’articolo si fa riferimento anche al recente convegno sull’antisemitismo organizzato in Senato dal leader leghista Salvini che, a detta di alcune fonti del ministero, sarebbe stato messo in piedi “per farsi aiutare dalla comunità ebraica e da Israele a riannodare con l’amministrazione Trump, che sui rapporti della Lega con la Russia ha fatto avere messaggi critici a Salvini in persona”.
In un altro articolo di Repubblica si fa riferimento in modo assai sgradevole a una fantomatica “legge di Tel Aviv”, non riconoscendo per l’ennesima volta che Israele ha in Gerusalemme la sua Capitale.
Il piano è intanto oggetto di riflessione sia sul fronte israeliano che su quello palestinese.
Scrive Fiamma Nirenstein (Il Giornale): “L’opposizione di Abu Mazen, urlata e amplificata dall’invito a Hamas e alla Jihad Islamica a Ramallah, sembra smorzata. Rallentano per ora i roghi di bandiere e di foto di Trump, sia perchè alla fine può avvantaggiarsene solo Hamas, sia a causa dell’Arabia Saudita, Baharain, Emirati, Oman e a modo suo anche dell’Egitto, che hanno dichiarato rispetto e sostegno per il tentativo di pace”.
Il Fatto Quotidiano segnala il blocco della leadership politica degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, che ha ribadito la propria contrarietà alla nascita di uno Stato palestinese. Il titolo, al solito poco simpatico, è “Coloni, fuoco amico sul ‘Piano del secolo'”.
Documenti emersi dall’archivio vaticano mostrerebbero un tentativo di ingerenza di Mussolini nel conclave che elesse Pio XII, ritenuto troppo incline a simpatie democratiche. “La rivelazione, del tutto inedita, è messa nero su bianco a poche settimane dall’apertura degli archivi relativi al pontificato di Pio XII (1939-1958), il vescovo di Roma noto anche per i silenzi tenuti sulla Shoah e gli ebrei. Del silenzio – scrive Repubblica – molto diranno le carte che ancora per pochi giorni restano secretate”.
Esce intanto oggi con Solferino Alba Nera, un saggio di Antonio Carioti dedicato all’ascesa del fascismo. Il libro è recensito sul Corriere: “Si rimane stupiti a leggere l’elenco dei partecipanti alla riunione di piazza San Sepolcro: oltre ai figuri che si macchieranno cinque anni dopo dell’uccisione di Giacomo Matteotti, a intellettuali come Filippo Tommaso Marinetti, a esponenti degli arditi e a futuri dirigenti del Pnf, troviamo personaggi inattesi come Ernesto Rossi, il futuro antifascista di Giustizia e Libertà (che aderì da Firenze, ma non fu presente a Milano), ebrei come Piero Jacchia, Riccardo Luzzatto ed Eucardio Momigliano”.
“È necessario prendere le distanze dal fascismo e non deve trattarsi di una semplice operazione di facciata”. Così Ernesto Galli Della Loggia in un editoriale sul Corriere dedicato alla destra italiana e ai limiti che sarebbe chiamata a superare.
“Qui abita un ebreo, Gesù”. È la scritta fatta affiggere dal parroco all’esterno di una chiesa in provincia di Torino. Una iniziativa che, spiega lo stesso ad Avvenire, è stata pensata per scuotere le coscienze contro le antisemitismo: “Le persone che passano si fermano, leggono e alcune mi cercano per darmi una sorta di testimonianza positiva”.
Il complotto contro l’America, il celebre libro di Philip Roth, diventa una miniserie in onda ad aprile su Sky Atlantic. John Turturro, che ne è tra i protagonisti, a Repubblica dice: “Ogni libro di Roth è uno stimolo alla riflessione, oltre che un piacere per il lettore. La difficoltà sta nel suo essere così intimista, ti fa penetrare nella mente del personaggio tanto da farti sentire il suo pensiero. Adattare tutto questo è sempre un rischio”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(30 gennaio 2020)