La sfida di Macron
Nessuno spazio in Francia per l’Islam politico. È la sfida lanciata dal presidente Emmanuel Macron, in visita ieri a una banlieu nel Sud dell’Alsazia dove – come racconta La Stampa – ha puntato il dito contro il “separatismo islamista” e la volontà di alcuni gruppi di uscire dal contorno repubblicano. “Basta con gli insegnanti di lingue straniere, attivi nelle scuole pubbliche, inviati da altri Paesi, ma senza alcun controllo da parte dello Stato francese, vettori possibili di messaggi contrari alla convivenza civile e religiosa. E basta anche con gli imam formati all’estero, liberi di predicare, pure l’intolleranza: in futuro – scrive La Stampa, sintetizzando i punti del suo discorso – saranno preparati direttamente in Francia e qui certificati”.
Ancora un memorabile intervento pubblico per Liliana Segre, ieri insignita di un dottorato honoris causa dell’Università Sapienza di Roma alla presenza tra gli altri del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Il ruolo dell’educazione, della conoscenza, dell’approfondimento al centro della sua lezione nell’aula magna gremita. Un riconoscimento che ha voluto dedicare al padre Alberto, che non tornò da Auschwitz, ricordando come lo studio l’abbia aiutata a ritrovare un suo posto nel mondo.
“La senatrice a vita – racconta il Corriere – avrebbe dovuto pronunciare una lectio magistralis intitolata ‘La storia sulla pelle’. Ma davanti a tutta quella gente, davanti a tantissimi studenti venuti apposta per lei, ha deciso alla fine di parlare a braccio in aula magna con un discorso da brividi”.
Colpito dalle sue parole anche Valerio Cerracchio, lo studente di destra intervenuto nel corso della cerimonia. Vittima negli scorsi giorni di vari attacchi da parte di gruppi studenteschi di sinistra, il 24enne romano (che ai giornalisti ha ribadito di non avere nulla a che fare con il fascismo e di ripudiare ogni forma di odio) è stato abbracciato dalla senatrice. Un momento, dichiara al Corriere, “che mi ripaga di ogni amarezza per le offese ricevute”.
È stata intanto fissata una data per la nuova visita che Segre compirà al Memoriale della Shoah di Milano, accompagnando il Consiglio regionale della Lombardia da lei stessa invitato. Come racconta Il Giorno, si tratta del prossimo 27 febbraio. Annunciata la presenza del governatore Attilio Fontana.
A poche ore dalla grande manifestazione contro l’antisemitismo organizzata dall’amministrazione comunale, una nuova intimidazione neonazista ha colpito Torino. La figlia di un partigiano, già vittima di minacce, ha ritrovato sul suo citofono un’etichetta adesiva con una scritta inneggiante a Hitler, accompagnata da svastica e croce celtica. “È evidente che io sia stata presa di mira, ma non ho paura, non è nel dna della mia famiglia” dichiara la donna a Repubblica.
“Abbiamo preso nota della pubblicazione del database delle imprese operanti negli insediamenti israeliani in Cisgiordania ma, in linea con i partner Ue, esprimendo contrarietà a tale pubblicazione che comporterebbe danni commerciali e reputazionali a quelle imprese che operano in un quadro giuridico di legalità e che verrebbero esposte a un name&shame. Il database poi rischia di essere controproducente anche per i palestinesi, molti dei quali lavorano nelle imprese listate”. Così la viceministra degli Esteri Marina Sereni, rispondendo a una domanda del Manifesto sulla blacklist anti-israeliana realizzata dall’Onu.
Il Fatto Quotidiano, riprendendo un lancio Ansa, segnala il via libera della commissione israeliana per le infrastrutture alla linea ferroviaria che porterà a ridosso delle mura della Città Vecchia di Gerusalemme, nei pressi del Muro Occidentale. La stazione sarà intitolata a Donald Trump “per riconoscenza al trasferimento a Gerusalemme dell’ambasciata Usa”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(19 febbraio 2020)