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Scuole chiuse in tutta Italia

rassegnaIl governo ha annunciato la chiusura delle scuole in tutta Italia fino al 15 marzo. Una misura che rientra tra le misure volte a contenere il rischio di contagio da coronavirus. “La tenuta degli ospedali, ecco cosa ha convinto l’esecutivo giallorosso a far scattare la misura estrema dello stop alle scuole di ogni ordine e grado, su tutto il territorio nazionale. Se il coronavirus dovesse aggredire Roma e dilagare al sud, il sistema collasserebbe”, spiega il Corriere. All’interno del comitato scientifico che consiglia il governo sull’epidemia, prosegue il quotidiano, non tutti sono d’accordo sulla misura. In ogni caso il Presidente del Consiglio Conte promette aiuti alle famiglie.

Israele, nuove misure sul coronavirus. Israele ha deciso di vietare l’ingresso ai viaggiatori in arrivo di cinque Paesi europei: Francia, Germania, Svizzera, Spagna e Austria. II divieto vale a meno che gli stranieri non abbiano una residenza dove ritirarsi in quarantena. Il provvedimento era già stato adottato per l’Italia. “Vogliamo evitare, o almeno posticipare, il contagio. Rinchiudere la comunità è la misura più efficace, lo dice anche l’Oms. Siamo attenti e vigorosi nelle precauzioni. Non ci illudiamo che il virus non dilagherà anche qui ma cerchiamo di ritardare quel momento”, così Arnon Afek, medico dello Sheba Center, spiega a La Stampa il senso delle misure israeliane.

L’emergenza sul confine greco-turco. “Mentre squadracce di neonazisti di Alba Dorata picchiano i migranti a Lesbo, la guardia costiera greca li prende a bastonate sui gommoni e la polizia gli spara ormai senza pudore, i vertici dell’Ue sono arrivati in Grecia in pompa magna per proclamare attraverso la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, una tragica tautologia: ‘Questa frontiera non è solo greca, è la frontiera dell’Europa’. Purtroppo, su questo filo spinato insanguinato, l’Europa sta sperimentando il suo più grande fallimento. I commentatori di ogni Paese si chiedono se il Continente stia rischiando una riedizione della crisi dei profughi dei 2015”. È la dura analisi di Tonia Mastrobuoni (Repubblica) rispetto alla situazione sul confine tra Grecia e Turchia. Migliaia di persone in fuga dal Medio Oriente stanno cercando di oltrepassarlo, dopo la decisione di Erdogan di non fare più da filtro, nonostante gli aiuti europei. E mentre i neonazisti greci di Alba Dorata si sostituiscono alle autorità e attaccano i migranti (Repubblica), l’Ue cerca di trovare una soluzione. “Ieri la Commissione europea ha annunciato un piano per aiutare la Grecia”, afferma il presidente del Parlamento Ue David Sassoli, sempre a Repubblica, e promette: “l’Ue non farà muro ai profughi”.

Israele senza maggioranza. Mancano tre seggi al blocco di destra (58 contro i 61 necessari) guidato da Benjamin Netanyahu per ottenere la maggioranza alla Knesset e poter così guidare il paese. Il leader del Likud cerca di convincere qualcuno dall’opposizione a entrare nella sua coalizione ma nel mentre gli avversari politici di Kachol Lavan assieme agli altri partiti – forti di una maggioranza parlamentare di 62 seggi – si stanno organizzando per colpirlo: vorrebbero infatti portare al voto una legge che impedisca a chi sia stato incriminato di guidare il Paese (Avvenire). Ovvero a Netanyahu che il 17 marzo dovrà presentarsi per il processo a suo carico per corruzione e frode. Contro di lui si scaglia Ayman Odeh, leader della Lista Unita (la compagine araba), intervistato oggi dal Riformista. Odeh rivendica di essere la nuova opposizione di sinistra a Netanyahu. I successi politici ed economici di quest’ultimo sono invece al centro di un’analisi de La Stampa.

Stati Uniti, Biden vs Sanders. Diversi approfondimenti su La Stampa sui risultati del Super Tuesday: il martedì elettorale che ha sancito un primo grande successo per Joe Biden nella corsa alle primarie democratiche. La rimonta sull’avversario Bernie Sanders, scrive il quotidiano torinese, è stata spinta da moderati e donne e la prossima sfida di Biden sarà la conquista dell’elettorato ispanico. Strada in salita invece per Sanders, che – sottolinea La Stampa – mobilita le masse, soprattutto di giovani, che poi però non vanno a votare.

La Bulgaria che salvò i suoi ebrei. Gian Antonio Stella sul Corriere ricorda la vicenda degli ebrei bulgari, salvati dalla deportazione nazista grazie anche all’intervento del patriarca Stefan e dell’arcivescovo Kiril, riconosciuti da Yad Vashem come Giusti tra le Nazioni. Nella ricostruzione di Stella si fa riferimento al fatto che l’arcivescovo Kiril si mise davanti al treno nazista per impedire la deportazione degli ebrei. “Un episodio – prosegue Stella – al quale è sembrato richiamarsi l’altro giorno anche il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni quando, in polemica frontale con certe indiscrezioni secondo cui l’apertura degli archivi vaticani potrebbe dare fiato a chi sostiene che Pio XII si batté per salvare di nascosto tantissimi ebrei, ha sentenziato: ‘Si vede chiaramente che non ci fu volontà di fermare il treno del 16 ottobre 1943’”. La Verità sostiene invece la tesi opposta su Pio XII, che definisce il “pontefice più diffamato”.

Argentina e quei 12mila nazisti. L’investigatore argentino Pedro Filipuzzi ha scoperto un documento con un elenco di nomi di circa 12.000 presunti nazisti arrivati in Sud America negli anni ’30, molti dei quali sono sospettati di aver trasferito ingenti somme di denaro in conti bancari in Svizzera. L’ong statunitense Centro Simon Wiesenthal: “Riteniamo che questi conti a lungo inattivi contengano denaro saccheggiato alle vittime ebree” (Leggo).

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked