Prolungate le misure restrittive
“Si iniziano a veder gli effetti positivi delle misure restrittive, ma non siamo in condizione di poter abbracciare una prospettiva diversa, perciò proroghiamo l’attuale regime delle misure sino al 13 aprile”. Così il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel dare ieri l’annuncio dell’estensione delle misure in vigore. Un argomento che è naturalmente sulle prime pagine di tutti i quotidiani. “Non si può riaprire l’Italia”, titola tra gli altri il Corriere.
Importanti le parole di Ursula Von Der Leyen, presidente della Commissione Europea, in una lettera che appare su Repubblica. “L’Europa – si annuncia – vuole dare una mano, stanziando nuove risorse per finanziare la cassa integrazione. L’Unione stanzierà sino a cento miliardi di euro in favore del Paesi colpiti più duramente, a partire dall’Italia, per compensare la riduzione degli stipendi dl chi lavora con un orario ridotto”. Von Der Leyen dice di avere in mente “un’Europa fondata sulla solidarietà, la nostra più grande speranza e il nostro investimento in un futuro comune”.
Tante le storie di solidarietà legate al virus. Repubblica segnala in breve la raccolta fondi per due gemellini che in Israele sono rimasti orfani della madre. “In poche ore – viene spiegato – sono stati raccolti 500mila dollari”.
Di Israele si parla anche su Avvenire, con riferimento a una lettera inviata dai leader delle comunità cristiane al presidente Reuven Rivlin e al premier Benjamin Netanyahu. La richiesta è quella di permettere ai capi delle Chiese di entrare a celebrare i propri riti nella basilica del Santo Sepolcro, con la possibilità di trasmettere ai fedeli le immagini. Il luogo di culto è chiuso dal 25 marzo scorso, per effetto delle misure varate dal governo.
Leader di varie religioni hanno partecipato nelle scorse ore a una preghiera promossa dall’organizzazione Religions for Peace. Ne scrive l’Osservatore Romano, segnalando l’adesione del rabbino David Rosen. “A conclusione della preghiera – si riporta – è stato letto un manifesto ispirato ai valori di ogni tradizione religiosa per esprimere l’impegno comune a difesa e sostegno di tutte le vittime della pandemia”.
Paolo Guzzanti, sul Riformista, segnala le domande di un giornalista televisivo che, in una intervista con il rabbino capo di Roma rav Riccardo Di Segni, ha rievocato l’infame accusa rivolta nei secoli agli ebrei di essere portatori di contagi per metterla in relazione alle accuse che sono rivolte oggi alla Cina di censura e responsabilità nella diffusione del virus. Per Guzzanti un paragone improponibile.
Tensione all’interno del Partito Popolare Europeo dopo l’assegnazione al premier ungherese Viktor Orban dei pieni poteri. “Fare uso della pandemia per costruire uno stato di emergenza permanente è politicamente pericoloso e moralmente inaccettabile” ha affermato il suo leader, l’ex premier polacco Donald Tusk. Il Corriere ne riporta la posizione critica, assieme a quella di Angela Merkel (che ha fatto intervenire la sua portavoce, con un messaggio in cui si ricorda che l’Unione Europea è fondata anche sulla democrazia).
Bompiani ripubblica Il tempo migliore della nostra vita di Antonio Scurati. Un testo appassionante, in cui si evocano l’eroismo e le scelte negli anni più bui di Leone Ginzburg. “La vicenda di Ginzburg – spiega il Corriere, presentando questa nuova edizione – conduce il lettore non a sprofondare nell’abisso dell’orrore o della immobilità, ma a riconoscere il valore etico, estetico e politico di quella esperienza”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(2 aprile 2020)