Sfogliando i giornali, voci a confronto
Fascismo “buono” e fascismo “cattivo”
[…]Il fascismo ha annientato la società democratica, ha imposto leggi razziali, ha prodotto violenza e morte, ha condotto un paese (peraltro debole) in un’assurda guerra portando l’Italia alla distruzione e così via dicendo.[…]
Gadi Polacco (Consigliere Ucei) – Europa – 10 settembre 2008
Adachiara Zevi: «Non voglio soldi da Alemanno»
[…]La rassegna Arte in memoria, biennale che si tiene in occasione della giomata della Memoria rinuncia al patrocinio e al sostegno finanziario del Comune di Roma. Lo ha annunciato ieri Adachiara Zevi, la fondatrice e curatrice dell’iniziativa: «Dopo le dichiarazioni sul fascismo del sindaco Gianni Alemanno non mi sento di mantenere un rapporto con l’attuale amministrazione capitolina», ha dichiarato.[…]
Luca Del Fra – l’Unità Roma – 10 settembre 2008
Le manganellate oggi le tira la sinistra
[…] Solo che è altrettanto vero che non puoi ridurre la storia del fascismo alle leggi razziali del ’38 e a tutte le nefaste conseguenze della combutta coi nazi. Chi ha fatto studi che sono andati oltre la quinta ginnasio lo sa. E del resto viviamo in un Paese in cui ogni mese escono libri a migliaia, e auguriamoci che ne escano sempre di più a raccontarci quel che fu l’Italia e l’Europa negli spaventevoli anni tra le due guerre. Fino al 25 aprile 1945, più di sessant’anni fa. Quando il fascismo storico venne sepolto, e nulla di nulla di quello che è successo dopo ha a che vedere con ll fascismo storico.[…]
Giampiero Mughini – Libero – 10 settembre 2008
Quell’ebraismo virtuale che riscrive la storia con l’aureola
[…] Ho inteso affrontare ll tema controverso della Shoah, la cui memoria sempre più ingigantita, onnipresente e clamorosa ha paralizzato il dibattito nel mondo ebraico e di fatto trasformato la sua storia in mito edificante, dove i confini tra terra e cielo sono ormai irrilevanti e le scansioni cronologiche inesistenti. La realtà frammentata di un popolo vivace e creativo che, come gli altri, talvolta si è allontanato dalla norma e ha dato vita a fenomeni di estremismo, violenza e intolleranza è stata ricomposta in un affresco oleografico dove tutto è virtuale e improbablle e dove il ricordo minaccioso della Shoah trasforma inevitabilmente i protagonisti in vittime innocenti […]
Ariel Toaff – Il Giornale – 10 settembre 2008
La Palin? Non è la più inesperta
[…] La Nostra ha affermato, in sordina, che il suo lavoro da governatrice incontrerebbe seri ostacoli «se il cuore del popolo dell’Alaska non è in sintonia con Dio». Nel suo tabernacolo in loco si coltiva, a suon di roboanti proclami, la convinzione che gli ebrei possano essere convertiti a Gesù, e gli omosessuali «curati». Ah, non vedo l’ora di sentire come Obama e Biden cercheranno di smontare simili idee e bollarle come «decisamente peggiori» o «assai diverse» rispetto al delirante farneticare del pastore di Chicago (cui il primo è legato) o della fedeltà di lunghissima data (da parte del secondo) alla chiesa più anti-choice del pianeta. La differenza, ammesso che ve ne sia una, sta nel fatto che Sarah Palin è probabilmente sincera, mentre il team democratico è quasi certamente malato d’ipocrisia. Lo stesso vale per la tediosa gara a chi sia il candidato più populista, e per l’assai sinistra corsa alla demagogia anti-Washington. Dinanzi al dilagare di tanta immaturità sia nell’uno che nell’altro ticket presidenziale, è persino offensivo sentirsi invitati a scegliere il candidato con maggiore esperienza, o peggio ancora chi tra i due sia il più «pronto». […]
Christopher Hitchens – Il Corriere della Sera – 10 settembre 2008