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“Venga a prendere un caffè da noi” Fini in ghetto rende omaggio ai deportati

E’ durata un’ora circa la visita del presidente della camera Gianfranco Fini, alla Comunità ebraica di Roma, ad accoglierlo insieme al Rav Riccardo Di Segni, rabbino capo della Comunità di Roma, il Presidente UCEI, Renzo Gattegna e quello della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici. Poco prima dell’ingresso, sulla scalinata del Tempio, l’on. Fini, marcato stretto dalla sua scorta e da decine di agenti della polizia e dei carabinieri, ha stretto la mano a un ex deportato, Alberto Mieli, poi una volta giunto al secondo piano della Comunità ebraica, sede dell’Ufficio rabbinico ha domandato al Rav Di Segni “Non si poteva entrare in sinagoga all’epoca delle persecuzioni razziali?”
Blindatissimo l’incontro al secondo piano.
Al piano di sotto, in una stanzetta adibita per l’occasione, decine di giornalisti e di fotografi ad attendere che l’on. Fini e la delegazione della Comunità ebraica scendessero per rilasciare qualche dichiarazione.
“La data del 16 ottobre 1943 deve essere ricordata dalla comunità nazionale. Si tratta di una vicenda tragica che riguardò non soltanto gli ebrei ma gli italiani”. Ha detto l’on. Gianfranco Fini “Tutto il popolo italiano  si riconosce pienamente – ha aggiunto il presidente della Camera – nel dovere di non dimenticare, di preservare la memoria di coloro che furono sacrificati, nel dovere di ribadire alcune semplici verità storiche”.
Come preannunciato, durante l’incontro Riccardo Pacifici ha consegnato a Fini una lista di siti razzisti: “ “Domani andremo a denunciare alla Polizia Postale i nomi dei siti riconducibili ad una unica sigla che predicano il razzismo” ha dichiarato.
Dopo l’incontro privato l’onorevole Fini in compagnia di Riccardo Pacifici, Alessandro Ruben consigliere Ucei e deputato alla Camera per il Pdl ed alcuni dei membri del Circolo “I ragazzi del’48” che lo avevano invitato pubblicamente a visitare il Ghetto inviandogli una lettera due settimane fa, hanno passeggiato nel portico d’Ottavia dove l’onorevole Fini ha stretto la mano ad alcuni frequentatori di “piazza giudja” che gli sono andati incontro. L’atmosfera era distesa e cordiale. Al termine dell’incontro Fini e Pacifici si sono fermati a prendere un caffè nello storico “Bar Toto”.

Lucilla Efrati