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figli/Martino

“Giacobbe visse in terra d’Egitto per 17 anni”. Durante il tempo in cui Yosef non era a casa Giacobbe aveva perso la forza profetica. La tristezza allontana la visione dell’avvenire. Ritrovata l’unione dei figli egli ricominciò a vivere e grazie alla gioia riconquistò anche il dono della profezia. Rashì spiega che Giacobbe avrebbe quindi voluto rivelare ai figli il giorno della venuta messianica ma non vi riuscì. Non fu Dio che gli tolse la rivelazione ma i figli stessi. Giacobbe, scrutando il futuro, vide anche la sofferenza del popolo ebraico, il dolore della persecuzione e l’odio che gli ebrei avrebbero dovuto sopportare nella storia. Questo lo addolorò e per l’ennesima volta la profezia lo abbandonò. I figli sono fonte di gioia e di dolore. Grazie a loro si acquista la forza di guardare avanti e a causa loro si perde la capacità di vedere un futuro. (Shemuel Borenshtein di Sochatcew)

Roberto Colombo, rabbino

Spinto dalla misericordiosa passione per la Giustizia e la Pace, il cardinale Raffaele Martino è inciampato nella verità dei numeri. Nel “lager di Gaza” la popolazione è triplicata. In quelli tedeschi è scomparsa.

Vittorio Dan Segre, pensionato