La manifestazione di Milano e i media
Il contenuto della serata è stato già ampiamente trattato e commentato da questo portale e da altri organi. Quello che vorrei evidenziare è come la notizia sia stata trattata in molti casi dai principali organi di stampa locali e nazionali. Si è parlato prima e dopo l’evento di “scontri”, quasi fosse in atto una guerriglia urbana a Milano. Colpisce come gruppi minoritari e di modesta entità numerica siano riusciti a monopolizzare l’attenzione dei Media comprimendo lo spazio al contenuto dell’iniziativa “ Per Israele e per la Pace” che comunque ha attirato al Teatro Strehler molte persone e che comunque, al di la del merito, vedeva la presenza di istituzioni nazionali, il ministro della Difesa La Russa, istituzioni locali, il vicesindaco De Corato, il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri e molti altri, oltre che vari esponenti politici dei due principali schieramenti, l’onorevole Fiano e personaggi di indubbio richiamo come Nirenstein, Del Debbio ed Allam . E’ ovvio che uno scontro fa notizia, ma ciò rimanda anche a chiedersi in questo caso per l’ente organizzatore e per noi con le nostre iniziative come per far passare legittimamente i nostri messaggi e i contenuti ? Sia ben chiaro che questa non è una critica, ma un invito a riflettere sull’uso dell’immagine e sulla gestione della notizia che altri fanno e sulle modalità per farla passare. Un’altra questione, ma dl forte valore simbolico e mediatico, è stata la preghiera che si è svolta sul sagrato del Duomo (e la preghiera in se ha un valore positivo ovviamente) e che ben pochi osservatori hanno segnalato in contraddizione con ciò che era successo poco prima nelle vie di Milano.
Penso che questi argomenti meritino una riflessione.
Riccardo Hofmann, Consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane