La sinistra in coda al corteo
Ha detto bene Peppino Caldarola: il problema per certa sinistra italiana è di trovare una discarica dove smaltirla. Non ho mai apprezzato il precetto di Rosa Luxemburg «dimmi con chi vai e ti dirò chi sei». Ma quando si finisce in coda al corteo dei musulmani bruciatori di bandiere israeliane per assistere inebetiti (loro, i laici) alla preghiera verso la Mecca sul sagrato del Duomo e davanti alla Stazione Centrale di Milano; quando ci si ritrova fianco a fianco con i neonazisti che hanno preso di mira Alemanno e Pacifici; quando ci si ritrova accanto al Cardinale Martino e ai suoi paragoni (“Gaza come un campo di concentramento”); quando ci si trova come “maîtres à penser” Massimo D’Alema, Barbara Spinelli (la Hannah Arendt de noantri), Dario Fo e Luisa Morgantini; beh, allora c’è decisamente qualcosa che non va.
Giorgio Israel, storico della scienza