Frutarom: m&a shopping all’israeliana
Mentre il mercato m&a (fusioni e acquisizioni) è praticamente fermo o quasi, in Israele c’è chi fa shopping di aziende nel proprio settore per crescere ancora più rapidamente. La multinazionale israeliana Frutarom (fornitore leader di ingredienti e aromi naturali per i settori alimentari e di prodotti probiotici e dietetici) con sede a Haifa e quotata a Tel Aviv e Londra, continua infatti imperterrita nella sua strategia di espansione globale attraverso diverse operazioni: negli ultimi due anni ha comprato sette aziende del proprio settore tra cui la tedesca Gewurzmuller per 67 milioni di dollari e l’inglese Belmay per 18 milioni di dollari circa.
Il 2009 si è aperto sulla stessa lunghezza d’onda con due acquisizioni in pochi mesi: in Gennaio quella della Oxford Chemicals per 12 milioni di dollari ed è invece di qualche giorno fa, la notizia dell’accordo raggiunto tra le parti, per l’acquisizione dell’azienda botanica statunitense American Flavors con sede in California, ma operante anche nel Centro e Sud America.
Frutarom ha fatturato nel 2007 circa trecentosettanta milioni di dollari (produzione e filiali in tre continenti, commercializzazione dei prodotti in cinque continenti: 3.500 clienti in oltre 200 paesi) e ha acquisito American Flavours per 17 milioni di dollari, pagandola perciò una volta e mezzo il fatturato 2008 e circa cinque volte il suo Ebit da margine lordo (inteso come risultato della gestione ordinaria caratteristica, esclusi gli ammortamenti, gli interessi passivi netti e le imposte). L’accordo prevede anche un meccanismo di earn-out (formula che prevede che il pagamento del prezzo sia vincolato al verificarsi di determinati risultati economici futuri) che potrebbe portare la valutazione di American Flavors fino a 27 milioni di dollari o scendere fino a 13 milioni di dollari a seconda dei risultati ottenuti dagli americani entro il dicembre
2010. Il presidente di Frutarom, Ori Yehudai, ha affermato che questa acquisizione è un ulteriore passo per la crescita del gruppo e il suo rafforzamento strategico nel mercato Usa e successivamente ha già delineato altri paesi europei in cui espandersi: Spagna, Norvegia e Italia: perciò se volete mangiare israeliano, a volte non è detto che sia sempre consapevolmente una scelta vostra e sotto forma di falafel e hummus…
Benjamin Oskar