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Lezione di Torah sul web. Tanakh online con il commento interattivo

Il tempo delle enciclopedie che in venti volumi occupavano un’intera libreria, ma non offrivano mai informazioni sufficienti sta velocemente tramontando. Oggi enciclopedia è diventato sinonimo di Wikipedia, la colossale enciclopedia online aperta al contributo della collettività, la più universale della storia, perché i suoi contenuti coprono qualunque argomento, ma soprattutto perché compilata da chiunque abbia voluto contribuire.
Non è semplice pensare alla Torah, e immaginare che possa avvenire la stessa cosa. Ma la tecnologia ci consente ormai di muoverci in pochi istanti nei meandri di procedure interpretative molto complesse, di scegliere un passo, di leggerlo, di cercare di capire attraverso i commenti dei Maestri. Poi magari ne discutiamo a lezione. La Torah, a differenza delle enciclopedie cartacee, non sarai mai superata perché il suo contenuto è la sorgente della vita. Ma il World Wide Web può contribuire a diffonderne la conoscenza.
Da questi presupposti prende spunto Tagged Tanakh, un ambizioso progetto della Jewish Publication Society. Fondata nel 1888 negli Stati Uniti allo scopo di fornire ai figli degli immigrati ebrei testi sulle proprie tradizioni nella loro nuova lingua, la JPS da 120 anni si dedica a pubblicazioni legate all’ebraismo.
L’obiettivo odierno è quello di rendere disponibile online l’intero Tanakh, corredato da traduzione in inglese e contributi di tutti i principali commentatori, con accesso tramite link dalle parole. Ma la vera novità sarà quella di poter aggiungere, cioè, “taggare” anche il proprio punto di vista sul passo, costruendo una personale rete di commenti e dibattito, con l’opportunità di consultare anche i contributi degli altri utenti.
“Tradizionalmente solo i commenti di maestri del calibro di Rashì e Tosefot trovano spazio nel Talmud” spiega J.T. Waldman, direttore della JPS Interactive e responsabile del progetto. “Con il Tagged Tanakh vogliamo dare a tutti la possibilità di cercare, proporre e confrontare le interpretazioni.”
Avviato nel 2007, il progetto ha ricevuto una donazione di 200 mila dollari dalla Ziering Family Foundation e prevede di rendere disponibile online i primi 20 capitoli del libro della Genesi (Bereshit) entro giugno. Si calcola che per completare l’opera saranno necessari tra i tre e i cinque anni, per un costo stimato in due milioni e mezzo di dollari.
Naturalmente gli ostacoli da superare sono molti. È necessario decidere come accostare il testo ebraico alla traduzione inglese, come strutturare la mole di commenti che verranno apposti e assicurare adeguata flessibilità. Occorrerà inoltre garantire che i commenti e le interpretazioni proposti dagli utenti si mantengano adeguati, perché l’opportunità per tutti di proporre la propria opinione non si riveli controproducente e non finisca per svilire il significato del progetto. Quale sarà la reazione degli utenti a questa nuova possibilità, rimane infatti una grande incognita. Ed è ovviamente da evitare che la discussione scada come spesso avviene in blog e forum.
Tuttavia, se il progetto progredirà come sperano gli organizzatori, il Tagged Tanakh potrebbe rappresentare davvero l’inizio di una nuova dimensione per lo studio della Torah, in cui ebrei di ogni parte del mondo, esperti rabbini ma anche gente comune, saranno potranno tornare a studiare assieme per la più affollata lezione di Torah che abbia mai avuto luogo.

Rossella Tercatin