seder/estrema destra

Ci accingiamo alla celebrazione di Pesach, ricorrenza particolarmente sentita nel suo rito
centrale: il seder, ottimo modello di didattica totale. I padri (e le madri), con parole, gesti, cibi e simboli, costruiscono nei figli una base identitaria fondata sull’esperienza più che sulla semplice memoria. Ed è la narrazione, nella sua dimensione esistenziale, che permette a ciascuno di sentirsi come se egli stesso fosse uscito dall’Egitto: ascoltare un racconto, in questa prospettiva, equivale a viverlo.

Benedetto Carucci Viterbi, rabbino

I movimenti di estrema destra di tutta Europa si sono dati appuntamento oggi a Milano. Il Sindaco ha dichiarato che non si può proibire una manifestazione in nome della difesa della libertà. Concordo. Ma non è sufficiente ed è una posizione gattopardesca.Il problema è che di fronte a chi ha una nostalgia del nazismo la difesa astratta del diritto di parola non rappresenta niente. Occorrono parole diverse che entrino nel merito dei valori e che esprimano altri valori, opposti. Ma quelle parole sono mancate. Pensare di risolvere il problema limitandosi a fare il regolatore del traffico è ridicolo.Qualcun altro ha protestato chiedendo che il Sindaco intervenisse in nome di Milano Città medaglia d’oro della Resistenza. In merito a questo il Sindaco non ha risposto. Forse, essendo Milano la città dove sono i nati di Fasci di combattimento, deve aver pensato che questa occasione era una buona opportunità per ricordare “Milano capitale dell’Europa”.

David Bidussa, storico sociale delle idee