La Benedizione del sole

Non è bastato il giardino del Tempio maggiore di Roma ad ospitare tutte le persone intervenute per recitare la benedizione del sole, il rav Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, il rav Elio Toaff rabbino capo emerito di Roma, il rav Alberto Funaro, il rav Cesare Moscati, il rav Gianfranco Di Segni e Sandro Di Castro Consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, hanno dovuto ripiegare sul piazzale davanti al Tempio per consentire a tutte le persone intervenute di partecipare alla preghiera. La Birkhat haChammàh è il rito più raro della religione ebraica che si celebra ogni 28 anni.
Ogni 28 anni infatti, il sole si trova nella stessa posizione, nella stessa ora del giorno e nello stesso giorno in cui si trovava quando fu creato a Gerusalemme esattamente alle 6 del pomeriggio. Un calcolo piuttosto complicato, quello elaborato dai nostri Maestri, che sottolineano tale evento con la prescrizione della recita di una benedizione “Benedetto tu o Signore, Dio nostro Re del mondo, che fa l’opera della creazione”, seguita da alcuni salmi che allo stesso modo esaltano l’opera della creazione.
“Non mi sarei persa quest’occasione per nessun motivo al mondo, forse sarà l’ultima volta in cui potrò assistervi” dice una signora anziana che sgomita fra la folla per arrivare davanti ai rabbini, l’impresa non è facile, fra il pubblico specialmente maschile e tanti ragazzi, il presidente della Comunità di Roma Riccardo Pacifici fa un appello per dare ospitalità a una famiglia scampata al terremoto in Abruzzo in questa prima serata di Pesach.
Il rito della Birkhat haChammà è stato celebrato in molte città d’Italia, a Torino, la cerimonia è stata accompagnata dalla pubblicazione di un testo di questa preghiera, che il rav Alberto Somekh ha rintracciato nell’Archivio ebraico Terracini. Un manoscritto ottocentesco proveniente da quella che una volta era la Comunità ebraica di Mondovì, di cui il rav Somekh ha curato la pubblicazione con prefazione, traduzione e note in ebraico e in italiano.

Lucilla Efrati