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matzà/sostenibilità

Tra le varie interpretazioni rabbiniche sul significato della matzà ce n’è una che collega il modo in cui si preparano le matzòt all’atteggiamento che si dovrebbe avere nei confronti delle mitzvòt (le parole matzòt e mitzvòt si scrivono allo stesso modo in ebraico). Per evitare che la matzà lieviti chi la prepara deve farlo con solerzia, impegno e molta attenzione. Allo stesso modo dovremmo comportarci nei confronti delle mitzvòt. C’è un verso dei Proverbi che la tradizione rabbinica porta come esempio di questo atteggiamento. Il verso invita a prendere esempio dell’operosità delle formiche che riescono a raccogliere e immagazzinare una grandissima quantità di cibo. Rav Itzchak Hutner nota però che l’operosità delle formiche è apparentemente inutile. Infatti la formica, secondo il Talmud, riesce a consumare durante la sua breve vita una piccola quantità di cibo ma ne raccoglie molta di più. Stesso atteggiamento apparentemente irrazionale dovremmo avere nei confronti della tradizione e della trasmissione dell’identità ebraica. A volte si sente parlare della quantità di ebraismo che è necessario praticare e trasmettere per garantire la continuità ebraica sottintendendo che non si debba esagerare. In realtà nessuno di noi ha la garanzia di poter tramandare l’identità alle generazioni future. L’unica cosa che possiamo fare è seguire dei Pirkè Avot: “Studiare e insegnare, osservare e fare”.

Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano

Non sempre alla chiarezza degli obiettivi corrisponde il raggiungimento dei risultati. Quantomeno per quanto riguarda la sostenibilità. Un mondo ideale verde, semplicemente, non esiste. Quando ognuno di noi si confronta con i propri obiettivi sostenibili si troverà a confrontarsi con possibili fallimenti. Questo perché continuiamo a pensare alla sostenibilità come a quella cosa che ci piacerebbe fare o essere. Dovrei andare a lavorare in bici, ad esempio. Sbagliato. Magari uno ci va una volta, e vede come va. Se è piacevole, divertente e ti fa scoprire che il traffico, come per magia, scompare, continua. Altrimenti c’ hai provato. In ogni caso avrà scoperto un mondo sostenibile, fatto di un condizionale in meno e un tentativo in più. I tentativi, anche quando falliscono, fanno stare molto meglio. E alla lunga servono.

Fabrizio Caprara, amministratore delegato di Saatchi & Saatchi Italia