Torino e i libri 1 – Filosofi e carabinieri
La Giuntina è una delle poche case editrici europea specializzata in cultura ebraica che si rivolge ai lettori con l’intento di far conoscere la storia e le tradizioni ebraiche. Presenza ormai storica nell’editoria italiana, anche quest’anno avrà il suo stand alla Fiera del libro, dal 14 al 18 maggio nel padiglione 2.
Tra le principali novità che la Giuntina presenterà alla Fiera del libro troviamo il nuovo saggio di Catherine Chalier, filosofa, allieva e interprete originale del pensiero di Lévinas, che ha pubblicato diverse opere che esplorano i legami tra filosofia e tradizione ebraica, fra cui, con la Giuntina, Le matriarche. Attualmente vive e insegna a Parigi all’Università di Paris X Nanterre.
Il libro, intitolato Angeli e uomini, è un interessante studio filosofico-letterario-religioso sulla figura dell’angelo. Nella nostra società, scettica e disincantata, gli angeli continuano ad affascinare. Essere invisibili e vicini all’uomo, creature di Dio che rivelano la Sua presenza, essi fanno vibrare il nostro mondo all’unisono con una realtà più alta. Si trovano in tutte le tradizioni monoteistiche, ma è nella Bibbia ebraica che rivelano innanzitutto il loro volto misterioso e familiare. Catherine Chalier ne rivisita i grandi episodi – gli ospiti di Abramo, la voce del roveto ardente, ma anche colui che lottò con Giacobbe o l’accusatore di Giobbe. Oltre la loro apparente diversità, ciascuno di questi episodi illumina l’uomo su sé stesso e sul senso della sua finitezza. Dall’angelo annunciatore all’angelo distruttore, sono tutte figure che ci introducono al faccia a faccia con l’Altro divino.
La Chalier ci offre una molteplicità di letture, razionaliste, etiche o mistiche, che vanno dai saggi del Talmud a Filone Alessandrino fino a Maimonide, lo Zohar e i maestri chassidici, guidandoci in questo viaggio attraverso la tradizione ebraica sulle tracce degli angeli.
L’altro fiore all’occhiello della Giuntina in questa fiera del libro, indicatoci direttamente da Shulim Vogelmann (nell’immagine a fianco), il direttore editoriale, è Sono stato un numero di Roberto Riccardi, ufficiale superiore dei carabinieri e romanziere.
Questo libro racconta la vita di Alberto Sed dalla nascita ai giorni nostri. Rimasto orfano di padre da bambino, Alberto è stato per anni in collegio. Le leggi razziste del 1938 gli hanno impedito di proseguire gli studi. Il 16 ottobre 1943 è sfuggito alla retata effettuata nel ghetto di Roma. E’ stato catturato in seguito, insieme alla madre e alle sorelle Angelica, Fatina ed Emma. Dopo il transito da Fossoli, la famiglia è giunta ad Auschwitz su un carro bestiame. Emma e la madre, giudicate inabili al lavoro nella selezione condotta all’arrivo, sono finite subito nella camera a gas. Angelica, un mese prima della fine della guerra, è stata sbranata dai cani per il divertimento delle SS.
Solo Fatina è tornata, segnata da ferite profonde: ha assistito alla morte di Angelica ed è stata sottoposta agli esperimenti del dottor Mengele. Alberto è sopravvissuto alla fame, alle torture, all’inverno, alle marce della morte. Ha partecipato per un pezzo di pane a incontri di pugilato fra prigionieri organizzati la domenica per un pubblico di SS con le loro donne. Dopo essere scampato a un bombardamento, è stato liberato a Dora nell’aprile 1945. Tornato a Roma, superate le difficoltà di reinserimento, ha iniziato a lavorare nel commercio dei metalli e si è sposato. Ha tre figli, sette nipoti e tre pronipoti. Questo romanzo sarà presentato dall’autore il 16 maggio al Circolo dei Lettori in via Bogino 9.
Manuel Disegni