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…razzismo

E’ stato detto ieri, da una fonte autorevole per il suo ruolo istituzionale, che Milano sembra una città africana. Prendiamo il paragone sul serio, facendo finta di non aver capito che ci si voleva banalmente riferire al colore della pelle di alcuni dei suoi cittadini. E pensiamo: ma quale città africana? L’Africa è un grande continente, la terra dei nostri antenati. Nella sua lunghissima storia, che solo molto tardi è divenuta una storia di sottosviluppo, ha dato vita a civiltà fiorenti e a città imponenti. Ed anche le città di oggi, del post colonialismo, sono molto diverse l’una dall’altra. E come potrebbe essere altrimenti, in un continente così vasto? Ho sentito paragonare Vancouver, cioè una delle città più belle, ordinate e luminose del primo mondo, a Maputo, la capitale del Mozambico affacciata sull’ampia baia di Delagoa. O forse l’affermazione voleva riferirsi alle città del Sudafrica, alla straordinaria Città del Capo, che non conosco ma di cui ho letto in tanti libri? O alle città del Maghreb, affacciate sul Mediterraneo? Le generalizzazioni, come quella di “città africana”, sono sempre per lo meno indice di incultura. In questo caso, sono anche pericolose, e possono dar via libera ai semi del razzismo.

Anna Foa, storica