L’ebraismo italiano verso il Mezzogiorno

Nella Genesi, per ordine di Dio, il cammino di Abramo alla volta della Terra promessa si dirige a Gerusalemme: a sud, in ebraico negba. Riecheggia questa suggestione millenaria il richiamo lanciato quest’anno dalla Giornata della cultura ebraica che in Italia vedrà come città capofila Trani dove domenica 6 settembre prenderà il via “Negba – Verso il Mezzogiorno”. Primo Festival della cultura ebraica in Puglia, fino al 10 settembre Negba proporrà una fitta scaletta d’appuntamenti di approfondimento, musica, spettacoli e mostre sullo sfondo di alcune delle più belle località pugliesi: da Bari a Otranto, da San Nicandro Garganico a Lecce.
Presentata oggi a Roma, nella sede del Ministero dei Beni e delle attività culturali, in un’affollata conferenza stampa cui hanno preso parte tra gli altri il presidente dell’Ucei Renzo Gattegna, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e Alain Elkann, la Giornata della cultura ebraica – promossa dall’Ucei sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio del ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, del ministero per i Beni e le attività culturali e del ministro per le politiche europee e, per la parte pugliese, in collaborazione con la Regione Puglia – vivrà dunque quest’anno un’edizione molto particolare.
Nel suo decennale la manifestazione, che nelle recenti edizioni ha totalizzato oltre 50 mila visitatori, coniugherà infatti alle iniziative nelle 59 località coinvolte a livello nazionale una proposta nuova che consentirà di scoprire e riscoprire un ebraismo per secoli dimenticato che in questi ultimi anni sta vivendo una straordinaria rinascita.
A caratterizzare l’edizione 2009 sarà in tutt’Italia il tema delle feste e delle tradizioni ebraiche, simboleggiato dal bel melograno contenente il desco della festa che campeggia sui materiali illustrativi. Ciascuna località declinerà a modo suo l’argomento, così legato ai temi dell’accoglienza e dell’ospitalità, abbinandovi – come vuole ormai la tradizione – l’apertura dei siti ebraici dove le visite saranno spesso curate dagli stessi iscritti delle Comunità ebraiche. E in Puglia la festa avrà un sapore tutto particolare, ha sottolineato Renzo Gattegna.
“In quest’edizione – spiega – abbiamo trovato il coraggio di lanciarci per la prima volta in un’emozionante avventura diretta verso il Meridione. Si tratta solo del primo passo verso la riscoperta di un intero capitolo della storia italiana e della storia ebraica”. “L’emozione è grande – continua – perché avere alle spalle cinquecento anni di vuoto fa venire le vertigini, perché è sconvolgente sollevare il velo di silenzio per scoprire una realtà storica rimasta, non per caso, così a lungo sconosciuta. La forza e la determinazione per affrontare questa prova sono certamente scaturite dal consenso, dalla solidarietà, dall’interesse e dalla sincera volontà di conoscenza di cui gli ebrei in questo momento si sentono circondati in Italia”.
Dopo cinque secoli la gloriosa storia dell’ebraismo pugliese, finora approfondito solo da pochi e appassionati studiosi, tornerà così all’attenzione pubblica. Facendo rotta verso torneranno alla luce storie ed emozioni antiche, canti e rituali affascinanti e persino i gusti speziati, altrettanto indimenticabili, della cucina del nostro sud ebraico.

Daniela Gross