Milano accoglie la proposta dell’Ugei
Su proposta di Daniele Nahum, Presidente dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia, il Consiglio comunale di Milano ha recepito l’idea di intitolare una via di Milano al 9 Luglio 1999, giorno in cui si svolse la più grande rivolta da parte degli studenti iraniani. La proposta è stata approvata all’unanimità in Consiglio, il voto è stato quindi trasversale, grazie all’appoggio e all’azione delle principali forze politiche giovanili (PDL e PD), ai Consiglieri Maran e Malagola e alla sensibilità del Presidente del Consiglio comunale di Milano, Manfredi Palmeri. Dalle parole di Daniele Nahum: “Grazie alla loro sensibilità politica abbiamo ottenuto questo risultato, oggi da Milano, il nostro Paese ha scritto una pagina bellissima, che speriamo trovi immediata applicazione dal sindaco Letizia Moratti”.
In seguito alle recenti “elezioni” in Iran avevo già scritto, sottolineando alcune iniziative di protesta pacifica da parte di coloro che si sentono defraudati dal risultato. Da parte mia, non posso non provare apprensione per la sorte degli studenti, delle donne e degli uomini, che sfidando la censura e la repressione, difendono il loro diritto di protestare per le gestione del voto e reclamano il rispetto delle prerogative democratiche, così come non posso non provare simpatia per gli strumenti pacifici, civili ed intelligenti che utilizzano. Ciò non significa ovviamente identificazione con l’opposizione. Finita l’era di Bush e con la mano tesa di Obama, il regime iraniano non ha più la scusa del nemico esterno e l’odiosa propaganda contro lo Stato di Israele e il negazionismo non sono più sufficienti a far dimenticare al popolo iraniano i problemi economici e sociali del Paese, le differenze fra l’Iran secolare e l’Iran clericale come le divisioni all’interno dello stesso clero e quindi acquistano rilevanza i problemi della rappresentanza. L’Iran poi non è un Paese di soli Ayatollah, è un Paese con una storia millenaria che comprende anche l’Islam, moderato o meno che sia.
Riccardo Hofmann, Consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane