tu be-Av…

Stasera e domani è il 15 di Av, Tu beAv, giorno considerato particolarmente gioioso dalla Tradizione rabbinica. Ai tempi del Santuario era un giorno dedicato alle danze e ai fidanzamenti. Di questa antica ricorrenza è rimasta traccia in Israele ancora oggi, anche se talvolta con modalità banalizzate, come festa degli innamorati, dedicata ai picnic e a gite campestri.Tra i vari significati di questa giornata la Tradizione ne riferisce uno particolarmente suggestivo.Dopo la colpa degli esploratori avvenuta il 9 di Av, per la quale l’intera generazione è condannata a morire nel deserto, gli ebrei ogni anno dovevano scavarsi una fossa la notte di Tishà be Av e molti di loro al mattino dopo non si rialzavano più. Al quarantesimo anno si risvegliarono tutti e inizialmente pensarono di aver sbagliato i conteggi. Ripeterono questo stesso rito per le 5 notti successive finché alla notte del 15 di Av, alla luce della luna piena, capirono che quella generazione era passata e che stavano per entrare finalmente nella Terra di Israele.

Roberto Della Rocca, rabbino