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Tripoli, bel ciel d’amore…

Come dar torto al Ministro La Russa che nei giorni scorsi sbottò per i trasversali mal di pancia derivanti dalla presenza delle Frecce Tricolori al quarantesimo della presa del potere, assai poco democratica, del “pazzo di Tripoli” come amava definire il dittatore Gheddafi l’egiziano Anwar El Sadat ? Sui 267 presenti in aula per la ratifica del “Trattato d’amicizia con la Libia”, 232 senatori votarono infatti a favore, contro 22 contrari e 12 astenuti.
La nostra gloriosa pattuglia acrobatica si esibirà dunque per compiacere “la guida della rivoluzione”, nel ricordo del “Grande El-Fatah”, ovvero la conquista, la vittoria, avvenuta il primo settembre 1969 : non passerà un anno e il 21 luglio 1970 Muammar Gheddafi emanerà una legge contro gli italiani e gli ebrei in Libia, con confisca di tutti i beni e relativa espulsione. Rimane che il terrorista Al Zomar, reo di omicidio in Italia contro italiani e causa di un evidente e malcelato imbarazzo per il pur compassato Ministro Frattini, non è a scontare la giusta pena: rimane che un atto di umanità, per qualcuno invece d’affari, degli inglesi si è trasformato in entusiastica accoglienza in Libia per un altro terrorista. La Realpolitik, praticata ampiamente per il mondo, deve per forza essere pagata con la dignità? Se sì, come pare, per il 21 luglio 2010 potremmo magari mandare in Libia il Coro della Scala: un bel Nabucco sarebbe una sintesi perfetta! Tripoli bel ciel d’amore….

Gadi Polacco, Consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane