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Qui Padova – Un anno per la Torà e la redenzione

Le tre benedizioni centrali (Malchuiot – regalità, Zichronot – ricordo, Shofarot – suono dello Shofar) della preghiera di Musaf di Rosh haShanà, contengono dieci versi biblici ciascuna. Nel Talmud (Talmud Bavlì, Rosh haShanà 32a) sono riportate, al riguardo, tre spiegazioni: 1. perché il re David ha usato dieci espressioni di lode per cantare al Signore (nel salmo 150; Rabbì Levì); 2. perché il Signore ha usato Dieci Parole sul Sinai (Rav Yosef); 3. perché il Signore ha usato dieci espressioni durante la Creazione (RavYochanan). Rabbì Zadok haKohen di Lublino (1823-1900) considera ognuna delle tre spiegazioni “talmudiche” come collegata ad ognuna delle tre benedizioni: 1. dieci espressioni della Creazione – Malchuiot: poiché Dio ha creato il mondo e l’umanità per regnare su di loro; 2. dieci Parole sul Sinai – Zichronot: perché il popolo ebraico è obbligato alle mitzwoth le quali, costituiscono il “ricordo di noi” nel momento del giudizio divino; 3. dieci espressioni di lode – Shofarot: le dieci lodi si riferiscono allo Shofar Gadol, il grande Shofar, della redenzione messianica. La Creazione, il Mattan Torà (dono delle Torà sul Sinai) e la Redenzione futura, sono le epoche passate e future che definiscono il nostro presente. Auguro a tutti che il nuovo anno תש”ע sia portatore della consapevolezza che la Torà è lo scopo della Creazione e via per la Redenzione, Shanà Tovà.

Rav Adolfo Locci, rabbino capo di Padova