Millenni di speranza, un atto di coraggio. A Ostia apre i battenti la sedicesima sinagoga di Roma
“Questo evento ha dell’incredibile, nessuno avrebbe mai detto che quasi dopo duemila anni di storia Ostia sarebbe tornata a ospitare una sinagoga: è una grande scommessa per la Comunità Ebraica di Roma”, con queste parole il rav Riccardo Di Segni (nell’immagine) ha avvolto in un ideale abbraccio il numeroso pubblico intervenuto all’inaugurazione della sedicesima sinagoga di Roma, dal suggestivo nome Shirat ha Yam e, riferendosi al nome della sinagoga che richiama alla mente il famoso passo biblico, rav Di Segni ha aggiunto: “La cantica del mare è un segno di liberazione e di forza, di fronte alle acque del Mar Rosso e con gli egiziani che inseguono il popolo di Israele Mosè si rivolge a D-o e D-o lo esorta a non rivolgersi a Lui ma ad agire. Ecco, noi abbiamo sfidato gli elementi e siamo arrivati alla salvezza. Questo è un luogo di preghiera ma anche un punto importante per la coesistenza creativa “. Fra le numerose personalità intervenute anche il professor Giorgio Israel, oggetto negli scorsi giorni di infami minacce antisemite, che ha sottolineato quanto sia difficile avere come riferimento delle istituzioni che si trovano a trenta chilometri di distanza. Lo studioso (nell’immagine in home page assieme al Presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici, alla vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Claudia De Benedetti, che in qualità di assessore ai giovani si è impegnata a dare alla struttura la collaborazione e l’aiuto dell’ufficio giovani nazionale e a molti altri partecipanti che si sono stretti attorno a lui con calore e solidarietà), è uno dei numerosi potenziali utenti della sedicesima sinagoga dell’area romana. La struttura di Ostia – ha ricordato il Presidente Pacifici, che si è battuto intensamente per conquistare il traguardo della sua realizzazione – sarà destinata a essere non solo un luogo di preghiera, ma anche un centro culturale e sociale in cui si terranno eventi e attività per giovani e anziani. Erano presenti, fra gli altri, il presidente del XIII municipio romano Giacomo Vizzani e Loretta Kayon, rappresentante della Comunità Ebraica della zona.