Qui Roma – Un anno per aiutare gli altri
L’inizio di un nuovo anno non deve essere solo l’inizio dei buoni propositi, ma deve essere soprattutto il resoconto degli impegni presi nell’anno che è trascorso. L’impegno di sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma di Gilad Shalit, il soldato israeliano che da oltre tre anni è prigioniero nelle mani di Hamas è stato mantenuto. La sua immagine, oltre che essere fuori del nostro Bet hakenesset, si trova nella piazza del Campidoglio dopo aver ricevuto la cittadinanza onoraria. E’ a lui che soffre per noi tutti, in una cella buia, senza che neanche la Croce Rossa Internazionale sia stata autorizzata a visitarlo, che vogliamo rivolgere uno specialissimo augurio di Shanà Tovà ed una preghiera per riaverlo fra noi. Libero. L’altro impegno era ed è legato all’esser vicini ai cosiddetti “ebrei lontani” o “invisibili”. L’apertura del Tempio di Ostia “Shirat Ha Yam” ne è la testimonianza. Non solo, abbiamo approvato l’acquisizione di un immobile in via Tripolitania, con accettazione di donazione alla Comunità Ebraica di Roma di altro immobile contiguo, per il nuovo Tempio “Or Yehudà”. Luoghi, non solo di preghiera ma soprattutto di studio e aggregazione. Da lunedì è entrata in distribuzione la Carne Kasher Surgelata di prima qualità della Cer a prezzi calmierati, che potrete trovare sin da ora in alcune macellerie kasher e makolet, il tutto per garantire a tutte le famiglie ebraiche di mangiare kasher, a prezzi paradossalmente, più bassi della carne taref! Voglio infine rivolgere un appello: è mia sincera convinzione sia una grave ipocrisia festeggiare i moadim senza misurarci con il dovere e la mitzvà della tzedakà. La quale, è tanto più meritoria, quanto maggiore è il sacrificio che ognuno di noi affronta per elargirla. Pensiamo a chi è meno fortunato e oggi i dati che riceviamo dalla Deputazione Ebraica, dallo Sportello DROR Prevenzione Usura e dalla nuova associazione Masbia Lechol Hai Razon sono drammatici rispetto al crescente numero di famiglie povere. Anche per questo la Giunta della Cer ha deliberato la costituzione di un Assessorato all’Aliyà al fine di meglio assistere e mantenere un legame stretto con quelle famiglie che hanno intenzione di trasferirsi in Israele sia per alimentare gli ideali che gli ebrei si tramandano di generazione in generazione, sia per trovare in Eretz Israel una dimensione ebraica e di sostegno sociale più umana e più favorevole di quella che vivono in Italia. Un sincero augurio di Shanà Tovà e Hatima Tovà a voi tutti dal profondo del cuore. In particolare ai nostri giovani e ai nostri studenti, ai quali sentiamo il dovere di dedicare i nostri comuni sforzi, affinché possano crescere a testa alta con una forte identità ebraica.
Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità Ebraica di Roma