Rosh ha Shanà 5770 – “Una solennità che si distingue per la sua portata universale”

Numerosi messaggi di auguri per questo 5770 appena iniziato sono giunti alle istituzioni della minoranza ebraica in Italia. Fra i tanti, il Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna ha ricevuto i cordiali messaggi augurali del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (nella foto a fianco) e del Presidente della Camera Gianfranco Fini indirizzati a tutti gli ebrei italiani. A poche ore dall’inizio della solennità che segna l’inizio del nuovo anno, inoltre, il Presidente Ucei ha rivolto dai microfoni di RadioRai alla popolazione italiana il seguente messaggio:
“Il giorno di Rosh ha Shanà, il Capodanno ebraico, celebra, secondo la tradizione, la creazione del mondo e del genere umano. E’ quindi una festa che non riguarda solo gli ebrei ma che, invece, si distingue per la sua portata universale. Ricordare e ragionare sull’inizio della nostra esistenza, ci costringe a interrogarci sul significato e sul ruolo che siamo chiamati a svolgere nel mondo. Lo studio dei primi passi della Genesi ci aiuta a sviluppare considerazioni che contengono importanti elementi interpretativi.
Straordinarie appaiono le modalità della creazione di Adamo, il primo uomo che non solo viene plasmato direttamente, oserei direi personalmente, dal Signore a Sua immagine e somiglianza, ma riceve l’anima vitale direttamente dall’afflato divino.
Il fatto che Adamo sia l’unico uomo creato da Dio porta come immediata conseguenza che abbiamo tutti un capostipite comune, una comune origine, e quindi una comune natura.
Non può essere concepita,quindi, tra gli uomini alcuna gerarchia in termini di dignità, né alcun privilegio; abbiamo tutti gli stessi diritti e gli stessi doveri, sia come individui che come collettività. Non dobbiamo, tuttavia, dimenticare che se gli uomini sono originariamente tutti uguali, successivamente, essendogli stata attribuita la capacità di distinguere il bene dal male, ognuno sarà direttamente responsabile e dovrà rendere conto delle proprie azioni. Sul piano dei comportamenti concreti, più che sulle intenzioni, le differenze fra i buoni e i malvagi, fra i giusti e gli ingiusti, si stabiliranno sulla base delle azioni che compiranno nel corso della loro vita.
Una delle denominazioni bibliche del Rosh ha Shanà è Yom ha Zikkaron, Giorno del ricordo, ricordo del passato più remoto e misterioso, ricordo del passato più prossimo e recente. Così durante i 10 giorni che vanno da Rosh ha Shanà allo Yom Kippur ricordiamo la nostra vita, le nostre opere, le nostre azioni sperando che non vengano considerate irrimediabilmente indegne o carenti, nel momento in cui saranno sottoposte al giudizio del Signore.
La Bibbia, dunque, libro antico e moderno insieme, libro senza tempo o meglio ancora libro al di fuori del tempo, da millenni ci insegna che è infondata qualsiasi teoria che tenti di sostenere la superiorità o l’inferiorità di un uomo rispetto ad un altro uomo.
E’ inaccettabile qualsiasi forma di sottomissione o di sfruttamento di esseri umani ed è inconcepibile qualsiasi conflitto tra individui e nazioni basato su motivazioni, o meglio su pretesti di carattere religioso. Se poi circoscriviamo il discorso ai rapporti fra le tre grandi religioni monoteistiche, come è concepibile che nascano odii, incomprensioni, guerre tra coloro che credono nello stesso Dio, discendono dal primo uomo e fanno riferimento ad Abramo come loro padre spirituale.
La concezione monoteistica dell’ebraismo chiama l’umanità all’unicità della condizione umana e le impone la perentoria esigenza di una solidarietà fondata non soltanto su una originaria comune esperienza religiosa, ma innanzi tutto su una solidarietà universale che trae origine dalla inscindibile unità del genere umano. Per l’ebraismo l’umanità fu una all’inizio del mondo e potrà ricomporre questa unità soltanto quando la Giustizia regnerà sulla terra. Nella coscienza che questa condizione di pace universale non è stata ancora realizzata ci auguriamo che l’anno 5770 segni almeno un avvicinamento verso questa fondamentale conquista”.