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teshuvà…

“Ricorda i tempi antichi, cercate di comprendere gli anni di generazione in generazione….” (Devarim 32:7). Il “Chafetz Chayym” (Rabbi Israel Meir HaCohen Kagan, 1838 – 1933) spiega che le parole “ricorda i tempi antichi” si riferiscono a epoche passate, mentre l’espressione “comprendere gli anni di generazione in generazione” riguarda i giorni futuri. Questa spiegazione si può ben collegare con un insegnamento del Ramchal (Rabbì Moshè Chayym Luzzatto, 1707-1746). Nella Mesillat Yesharim, il “bachur mi-Padova” insegna che per arrivare alla Kedushà (santità, distinzione), bisogna sviluppare diverse qualità, la prima delle quali è la “Zehirut – attenzione”. Questa qualità, che si raggiunge per mezzo della Torà, permette di fare: 1) un’attenta analisi del nostro nostro “passato” per acquisire la consapevolezza degli errori commessi (per non ripeterli più) e delle cose giuste fatte (per continuare a farle); 2) di guardare al nostro “futuro” in una prospettiva di crescita e miglioramento.
I giorni che stiamo trascorrendo, sono molto propizi per iniziare seriamente questo percorso…

Adolfo Locci, rabbino capo di Padova