Al Museo di Bologna una mostra per documentare il contributo della cultura ebraica alla società italiana
“Prima di tutto desidero formulare gli auguri più calorosi per i primi dieci anni di vita del Museo Ebraico di Bologna e per il felice proseguimento delle sue attività”. Così il Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna intervenendo all’inaugurazione di’Il Network prima di internet: personaggi e documenti visioni e suoni della modernità ebraica nel tempo’, mostra evento che il Museo Ebraico di Bologna ha voluto raccontare in occasione del decimo anniversario della sua nascita e che rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2010. Il progetto della Mostra ideato dal Coinsiglio della Fondazione Museo Ebraico di Bologna (MEB) e realizzato da Gabriella Castelli di Laboratorio delle Idee di Bologna con la supervisione di un comitato scientifico di cui fanno parte Annie Sacerdoti già consigliera dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e attualmente chair-culture and heritage ECJC (European Council of Jewish Communities), Giacomo Saban direttore de ‘La Rassegna Mensile di Israel’, il rav Giuseppe Laras presidente dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia e Franco Bonilauri, direttore del Museo, prevede tre sezioni di sviluppo all’interno del Museo. Una prima sezione nella quale è collocata un’opera multimediale che racconta attraverso immagini e suoni alcune personalità ebraiche che, ciascuno nella propria area tematica (medici, imprenditori, impegno a favore della nazione, scienziati, scrittori)con la loro opera hanno lasciato un segno nella comunità non solo ebraica. La seconda sezione è dedicata alle Interviste impossibili, dialogo in chat fra un adolescente e i cinque testimoni (uno per ciascuna area tematica)per comprenderne la concreta modernità.
Infine la terza sezione accompagna le suggestioni multimediali con l’esposizione di volumi rari mai esposti prima: un nucleo di 13 libri antichi a stampa del XV e XVI secolo e un manoscritto, provenienti dalle più importanti biblioteche dell’Emilia Romagna.
“La mostra che oggi inauguriamo “Il network prima di Internet”, è un’ulteriore prova della capacità dei responsabili del Museo di Bologna, di organizzare attività che si distinguono per la loro qualità e la loro modernità.- ha spiegato il Presidente Gattegna – In questa mostra, infatti, è molto apprezzabile il modo in cui, attraverso l’uso delle nuove tecnologie, si riesce a proporre al visitatore contenuti di alto valore culturale e sociale con un linguaggio moderno, semplice e immediato, prestando una particolare attenzione al mondo giovanile e, quindi, studentesco”.
(La mostra sarà aperta al pubblico da domenica a giovedi dalle 10 alle 18. Il venerdi dalle 10 alle 16, chiuso il sabato).