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conoscere…

Nella prima sezione della Torah che leggeremo sabato prossimo il rapporto di coppia è definito col termine conoscenza, “Adamo aveva conosciuto Eva sua moglie che rimase incinta…” (Gen. 4, 1). Il verbo iadà, conoscere intimamente, è quello usato dalla Bibbia per l’atto sessuale. Non ci sono aspetti mitici, figure animali che attenuino il senso della cosa, come cicogne o aquile. Ci sono espressioni linguistiche dirette, considerate però delicate, pudiche. Adamo Eva; la lingua è riuscita a trovare una parola per l’atto sessuale che non è né approssimativa, né oscena, né romantica, né prosaica, che è conoscere, parola che verrà tra l’altro perfezionata – anche la Torah dentro se stessa ha dei perfezionamenti -: per Isacco e Rebecca non verrà più usato il termine iadà, aveva conosciuto, ma direttamente ahav, amò (Gen. 24, 67). La conoscenza è un inizio, l’amore è un coronamento, un perfezionamento.

Roberto Della Rocca, rabbino