Qui Roma – 16 ottobre 1943. Mai dimenticare

16 ottobre 2009. A 66 anni dal “sabato nero” del ghetto di Roma, giorno in cui le SS alle 5 del mattino invasero le strade del Portico d’Ottavia rastrellando 1024 persone, si moltiplicano gli eventi in agenda per la celebrazione della giornata. Il presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio
Berlusconi
, ha inviato al presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, un messaggio di solidarietà in memoria del tragico giorno. “Giorno dopo giorno ciascuno di noi deve continuare ad impegnarsi per estirpare le radici dell’antisemitismo, deve rifiutare con fermezza l’inerzia di chi assiste senza reagire alle intolleranze ed alle discriminazioni”.- scrive il Premier – “Il tempo trascorso dal 16 ottobre 1943 non attenua lo sgomento di fronte all’inaudita violenza attuata dai nazisti all’alba del terzo giorno di Succoth confronti di bambini, donne, uomini innocenti, cittadini di religione ebraica. A tutti i Romani che ricordano parenti e amici tragicamente perduti ed a tutti coloro che portano dentro di sé, generazione dopo generazione, il trauma profondo dell’immensa ferita inferta agli ebrei, vanno oggi i miei sentimenti di solidarietà ed affetto”.
Testimonianze di solidarietà alla Comunità Ebraica romana sono giunte questa mattina anche dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno e dai Presidenti di Provincia e Regione Nicola Zingaretti e Piero Marrazzo che hanno partecipato insieme a Riccardo Pacifici ed al Rav Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, alla cerimonia ufficiale di deposizione di 6 corone di alloro che si è svolta davanti al Tempio Maggiore. ”Questa giornata testimonia che ci sono valori che uniscono e non dividono. Bisogna attivare e incrementare questi momenti anche su valori importanti come l’accoglienza, la solidarietà, la memoria, per condividerli maggiormente, per dare alle nuove generazioni la percezione che ci sono temi imprescidibili”. Ha commentato Pacifici a margine della cerimonia.
Il corteo si è poi trasferito velocemente in via della Lungara per una cerimonia analoga. Ma l’impegno di Regione e Provincia nell’ambito delle celebrazioni di questa giornata non si ferma qui: a Villa Piccolomini, in via Aurelia Antica la Regione Lazio ha presentato la nuova edizione del progetto quinquennale ‘Il Percorso dei Giusti’. Dopo Frosinone, Viterbo, Rieti e Roma gli studenti delle scuole di Latina raccoglieranno il testimone da quelle di Roma e parteciperanno ad un progetto di sensibilizzazione sulla capacità di riconoscimento dell’altro e di integrazione etnica e culturale. Gli studenti premiati si recheranno in visita allo Yad Vashem insieme al presidente Piero Marrazzo. A Palazzo Valentini è stato invece presentato il libro Gli Anni Spezzati a cura di Lia Tagliacozzo e Lia Frassineti, per la casa editrice Giunti, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma. Il libro raccoglie quattro storie sulla Shoah attraverso le parole dei sopravvissuti, le voci sono quelle di Susanna e Liliana Colombo, Piero Terracina, Enrico Modigliani e Nando Tagliacozzo. I dati sulla deportazione contenuti nel libro sono tratti da Il Libro della Memoria – Gli Ebrei deportati dall’Italia di Liliana Picciotto.
Al Palazzo della Cultura, sede della scuola ebraica, Adolfo Perugia, presidente dell’Associazione Nazionale Miriam Novich ha portato le testimonianze della Shoah attraverso i documenti del Dipartimento di Stato USA, mentre la seconda Università di Roma Tor Vergata celebra la giornata attraverso la proiezione del film di Carlo Lizzani ‘L’Oro di Roma’ (1961).
Due gli eventi di ieri. A palazzo Valentini, alla presenza del Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna e del Presidente della Provincia Nicola Zingaretti, è stato presentato il libro “La rivincita del bene” testimonianza inedita di Giuseppe Di Porto sopravvissuto ad Auschwitz. Il volume sarà distribuito in tutte le scuole superiori di Roma e provincia. La sala della Protomoteca del Comune di Roma ha invece ospitato la presentazione della ricerca di Gianpaolo Pellizaro sulla strage della Sorta del 4 giugno 1944, evento organizzato dal Benè Berith in collaborazione con il Comune di Roma. Sono intervenuti fra gli altri, il Presidente del Benè Berith e consigliere Ucei, Sandro Di Castro, Laura Marsilio assessore alle politiche di promozione della famiglia e dell’infanzia del Comune di Roma e Claudio Procaccia dell’Archivio storico della Comunità Ebraica di Roma.
Domani la Comunità di Sant’Egidio propone il “Pellegrinaggio della Memoria” marcia silenziosa che si snoderà nei vicoli di Trastevere percorrendo a ritroso il percorso compiuto il 16 ottobre 1943 dai deportati che furono condotti al Collegio Militare a Trastevere prima di essere chiusi nei 18 vagoni piombati che li condussero ad Auschwitz. Il corteo giungerà a Largo 16 ottobre 1943, nel cuore del vecchio ghetto, dove prenderanno la parola il Rav Riccardo Di Segni, il presidente della Comunità Ebraica romana Riccardo Pacifici, Gianni Alemanno sindaco della capitale Andrea Ricciardi e Matteo Zuppi della Comunità di Sant’Egidio.

l.e.