La sfida del confronto

Il Tevere a gennaio sarà più stretto. E il giorno 17 non è una data scelta a caso. Neanche a farlo apposta, la visita di Benedetto XVI alla sinagoga romana, simbolo della più antica comunità della Diaspora, ha cominciato a suscitare interpretazioni differenti già dal suo primo annuncio. Questo avvenimento eccezionale è presentato al lettore di Pagine Ebraiche (a pag. 23) da uno dei protagonisti: il direttore dell’Osservatore Romano Giovanni Maria Vian non è solo un giornalista e uno studioso di valore, ma anche una delle voci più ascoltate in Vaticano. Per alcuni la visita cadrà in occasione della controversa Giornata per il dialogo fra cattolici e ebrei. Chi conosce bene il lunario della Comunità ebraica di Roma sa che quest’anno nello stesso giorno gli ebrei della Capitale celebreranno il Moed di piombo. In quest’occasione, attraverso il ricordo gioioso della salvezza dall’assedio antisemita e dalle fiamme appiccate nel 1793, gli ebrei di Roma riaffermano la propria forte determinazione di resistere a difficoltà e persecuzioni, di non cedere alla pressione di chi, più o meno apertamente, chiede loro di rinunciare all’identità. A questa importante visita gli ebrei italiani parteciperanno dunque con forza e attenzione. Il rabbino capo della Capitale Riccardo Di Segni e il Presidente della prima Comunità ebraica italiana Riccardo Pacifici hanno già chiarito al Vaticano che non potrà trattarsi solo della visita a un luogo di culto. Che non potrà mancare una presa d’atto di quanto la Roma ebraica e la minoranza ebraica italiana siano fatte di valori, di persone vive. Vivi come vivi sono rimasti i valori degli ebrei del Sud Italia, mai spenti dopo cinque secoli di silenzio e oggi di nuovo alla luce, attraverso una rinascita straordinaria di cui raccontiamo in molti servizi di Pagine Ebraiche.

Questo è l’articolo di apertura di Pagine Ebraiche, il giornale degli ebrei italiani (Novembre 2009 – Cheswan 5770). Informazioni sul nuovo giornale e modalità di abbonamento su www.paginebraiche.it