Qui Milano – Giovani ebrei a congresso

Manca poco al XV Congresso dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia, che si svolgerà a Milano dal 30 ottobre al 1 novembre, e appare già caratterizzato da due elementi fondamentali. Sarà l’ultimo Congresso da Presidente per Daniele Nahum, che ricopre questa carica dal 2007 e il numero di partecipanti è straordinario, il più alto registrato nell’ultimo decennio.
In questi anni l’Ugei è cresciuta molto, organizzando da un lato feste e eventi sociali che hanno coinvolto centinaia di giovani, e facendosi notare dall’altro, per l’attenzione a temi quali la laicità dello Stato, la tutela delle minoranze, la difesa dei diritti umani in alcuni dei fronti più caldi del mondo, dal Darfur all’Iran, acquisendo una forte risonanza mediatica.
“Penso che l’Ugei abbia riconquistato la rilevanza che merita tra le organizzazioni ebraiche – spiega Nahum – parlando con tanti amici in questi giorni ho percepito una forte voglia di partecipare e di impegnarsi personalmente a dare il proprio contributo, un risultato importantissimo, paragonato agli scarsi numeri di pochi anni fa. Questo dimostra che lo sforzo che abbiamo fatto per svolgere un ruolo da protagonisti nel mondo esterno ha risvegliato in primo luogo l’interesse dei nostri giovani. Oggi l’Ugei rappresenta un interlocutore per il mondo politico e per la stampa, capace di far sentire la voce dell’ebraismo giovanile. Spero ovviamente che questa linea venga portata avanti anche dalla prossima presidenza, a cui offro fin da ora la mia collaborazione”.
Il Congresso non sarà soltanto l’occasione per fare il punto sul lavoro dell’anno che si avvia alla conclusione, e programmare quello per il 2010, con l’elezione del nuovo Consiglio. Sarà anche un momento di incontro per ragazzi provenienti da tutta Italia, con lo Shabbaton e la festa di sabato sera, ma anche per confrontarsi su argomenti d’attualità, attraverso un dibattito sulla situazione politica israeliana con Lorenzo Cremonesi, giornalista del Corriere della Sera, corrispondente a Gerusalemme dal 1984 al 2000 e inviato speciale.
“A questo Congresso interverranno tra i centocinquanta e i duecento giovani. Aver scelto Milano ha stimolato la gente a venire – spiega Giuditta Bassous, membro del Consiglio Ugei 2009, milanese ma studentessa a Padova – Questo per me è stato un anno di grande crescita, con l’opportunità di conoscere il mondo ebraico italiano sotto una prospettiva diversa. Un impegno che il nuovo Consiglio dovrà portare avanti sarà quello di potenziare i gruppi locali nelle varie città, e soprattutto nelle piccole comunità per fare in modo che l’Ugei possa davvero raccogliere e rappresentare tutti”.
“Se questo Congresso riscontra una partecipazione del genere – aggiunge Tana Abeni, Consigliera da due anni – molto del merito va al lavoro svolto dalla Presidenza, quest’anno tuttavia sono probabili alcuni cambiamenti. Daniele ha fatto tanto e sicuramente mancherà al Consiglio, ma è anche giusto che arrivino nuove energie a prendere in mano le redini dell’Ugei”.

Rossella Tercatin